Un Piano Nazionale del Ministero della Salute per organizzare e orientare i controlli sui prodotti e servizi nel settore estetica e benessere tutelando le imprese che rispettano le regole e difendere la salute dei cittadini, sul modello di quello già fatto per l’alimentare. E’ questa la proposta che ho lanciato lunedì 2 marzo a Pisa durante l’evento “Legalita’, qualita’, professionalità” organizzato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato per affrontare il fenomeno sempre più diffuso dell’abusivismo in alcuni settori come il benessere. E’ quanto mai necessaria  un’iniziativa forte e più impegno per combattere l’illegalità attraverso la cooperazione e il coordinamento tra le diverse autorità competenti e agli altri organi preposti ai controlli. Nel comparto estetica e benessere oltre il 50% delle attività presenti in Italia secondo le stime di Cna, operano in modo non regolare. La concorrenza sleale si traduce non solo in un danno economico per l’erario e sull’occupazione, ma rappresenta un rischio per la salute dei cittadini. Infatti il mancato rispetto delle regole igienico sanitarie e l’utilizzo in modo non corretto di apparecchiature e cosmetici possono causare dermatiti, micosi, funghi, allergie dovute a prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; oppure traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali, ma anche Epatite C  provocata da strumenti non sterilizzati correttamente.