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Finalmente si è arrivati a siglare la pre-intesa sul contratto dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, anche grazie alla definizione della direttiva all’Aran raggiunta dai precedenti governi Renzi e Gentiloni. Va sottolineato come, una parte delle risorse stanziate, sono dovute al comma 435 della legge di Bilancio 2018, da me presentato.

Qui si stabiliva che, per valorizzare la presenza presso le strutture del Servizio sanitario nazionale del personale della dirigenza, con riferimento alla Retribuzione individuale di anzianità, il Fondo sanitario nazionale doveva essere incrementato di 30 milioni nel 2019, 35 milioni nel 2020, 40 milioni nel 2021, 43 milioni nel 2022, 55 milioni nel 2023, 68 milioni nel 2024, 80 milioni nel 2025 e 86 milioni a decorrere dal 2026. Risorse che, ora, sono state utilizzate da questo governo per destinarle ad incrementare il Fondo per il trattamento economico accessorio della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria. Un ottimo risultato concluso oggi grazie anche a quanto fatto nella scorsa legislatura.