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L’ Osservatorio Baby Case 2018 della AM Trust, compagnia che assicura 138 ospedali pubblici italiani, cioè quasi il 25% del totale, ha registrato un significativo calo delle denunce di sinistri in sala parto: da 1,8 casi ogni mille parti si è scesi a 0,8 casi su un’indagine condotta tra il 2011 e il 2017 su un totale di 161mila parti. I ricercatori spiegano che il calo si deve certamente alla riorganizzazione dei punti nascita e alle politiche di risk management che oramai le aziende sanitarie tendono a strutturare in maniera sempre più diffusa e capillare e che il trend in discesa dovrebbe avere una nuova spinta anche dalla piena attuazione della Legge Gelli sulla responsabilità dei medici e degli altri operatori.

E’ questa è la speranza per chi vuole vedere concretizzato, attraverso la legge che porta il mio nome, un nuovo rapporto di fiducia e una nuova alleanza terapeutica fra operatori sanitari e pazienti. Con la legge Gelli infatti da una parte si garantisce maggiore serenità al lavoro dei professionisti, dall’altra diamo certezza che ogni sinistro non rimarrà mai né senza responsabili né senza risarcimenti. La piena attuazione rischia però di rimanere incompleta, l’assenza dei decreti attuativi sulla parte assicurativa rappresentano un vulnus che deve essere sanata. Questa maggioranza ha il dovere di emanarli il prima possibile per rendere completamente efficace il provvedimento.