Le dimissioni a metà di Antonio Acerbo, che lascia l’incarico di commissario delegato all’Expo ma rimane responsabile unico per il procedimento di Padiglione Italia, risultano poco comprensibili. Il presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone  ha definito corrette e rispettose dell’attività della magistratura le dimissioni di Acerbo dal primo incarico. Il ruolo presso il Padiglione Italia, che sarà la vetrina italiana all’Expo, non pare meno rilevante. Se è stato valutato opportuno lasciare un incarico, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di ieri, appare singolare che invece si mantenga l’altro. Dal commissario unico Giuseppe Sala è lecito attendersi spiegazioni più dettagliate e trasparenti, anche per non vedere compromesso il grande lavoro che sta procedendo a tappe forzate per arrivare in tempo all’inaugurazione dell’Esposizione.