Dalla Leopolda idee per una sanità più equa e solidale, che taglia gli sprechi e tutela i servizi

E’ possibile contrarre la spesa sanitaria delle Regioni tutelando i servizi ai cittadini? E’ possibile uscire finalmente da un Servizio sanitario nazionale a più velocità che offre livelli e qualità di assistenza così diversi fra Regione e Regione? Dove e come va riorganizzata la spesa sanitaria? Intorno a questi tre temi è ruotata la discussione…

Maltempo Maremma, il Governo sostenga l’agricoltura

Dopo l’improvvisa ondata di maltempo che ha colpito la Maremma, ho presentato oggi assieme ad altri deputati toscani, un’interrogazione ( leggi qui ) al Governo per capire se ci sono le possibilità di prevedere un impegno straordinario in sostegno delle aziende agricole danneggiate. Stando a quanto dichiarato dal governatore della Toscana Enrico Rossi  la Regione…

L’Italia nel fango: meno burocrazia più programmazione e prevenzione

Genova, la Maremma e Parma, ma anche in misura minore Buti e Saline di Volterra, sono le ultime drammatiche tappe di una Italia sconvolta dal maltempo che lascia sgomenti. Ancora una volta città e località invase dall’acqua e dal fango, ancora una volta morti e danni gravissimi. Siamo oramai nell’emergenza perpetua e le immagini di questi eventi sono devastanti come grande è la rabbia e la disperazione delle popolazioni colpite. Colpa del cambiamento climatico, si dice, ma soprattutto colpa di anni di malgoverno del territorio e di una burocrazia che ritarda e spesso blocca i cantieri delle opere che possono difenderci. A tutto questo le istituzioni se vogliono tornare credibili devono dire basta.

Lavoro, stop contratti precari ma Cgil in piazza

Il premier  Matteo Renzi annuncia lo stop ai contratti precari, co co co e co co cro ma La Cgil conferma che scenderà in piazza. E’ positivo che non tutti i sindacati condividano questa impostazione ideologica e ad esempio la Cisl abbia mostrato un atteggiamento più aperto. La riforma del mercato del lavoro è uno snodo fondamentale per far ripartire il Paese. Per la prima volta c’è un governo che mette mano alle troppe forme di precarietà, ai contratti che hanno creato lavoro senza diritti, e certe sigle sindacali continuano nella loro battaglia dal sapore politico e ideologico.