Nella sanità Toscana la politica deve tornare decisiva

Sul piano di riorganizzazione delle Asl in Toscana mi chiedo se sia opportuno che un tema strategico e importante come questo venga discusso a fine legislatura, quando il Consiglio e la Giunta regionale stanno chiudendo il loro mandato, e se non fosse stato meglio porlo come uno dei primi punti programmatici della nuova legislatura, forti di un mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Nel merito ben venga l’accorpamento delle aziende sanitarie territoriali in unica azienda di area vasta. Credo che sia un’ottima soluzione, ma il progetto della Regione Toscana pone davvero molte perplessità e al coro delle bocciature si è aggiunto di recente anche quello dei tre rettori delle Università che definiscono il piano un “commissariamento strisciante”.

Il Giorno della Memoria, per non dimenticare

ll 27 gennaio Giorno della Memoria ha un valore immenso, e ogni anno che passa lo deve avere sempre di più. Sono passati 70 anni da quella fredda giornata di gennaio del 1944 quando i soldati russi entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz. Una porta spalancata sull’abisso dell’uomo,  la pagina più nera della nostra…

Legge Elettorale, Gotor perso credibilità. Rifletta su come si rispetta la volontà dei cittadini

Il senatore Miguel Gotor ha acquisito un po’ di notorietà in più, ma certo ha perso parecchia credibilità. Per questo deve riflettere su come si rispetta le volontà dei tanti iscritti ed elettori che credono nel Pd. Il senatore Gotor è diventato il paladino del diritto degli elettori di scegliersi i propri parlamentari presentando due emendamenti (bocciati) alla legge elettorale in discussione al Senato. Proprio lui che è stato tra quelli nominati in Parlamento direttamente da Bersani  come capolista a differenza di altri parlamentari dal PD senza passare dalle primarie. E tutto questo grazie a una legge elettorale che non consentiva agli elettori di scegliersi da chi essere rappresentati. Allora Gotor non protestò, si limitò a incassare il seggio parlamentare. 

Epatite C. Il Governo intervenga per garantire a tutti i pazienti più gravi la somministrazione del farmaco salva-vita

Il Governo intervenga per far luce sull’organizzazione delle regioni che devono essere in grado di somministrare il farmaco contro l’Epatite C. È quanto ho richiesto con un’interrogazione ( leggi qui) al Ministero della Salute  in merito all’entrata nel prontuario farmaceutico del farmaco sofosbuvir, nome commerciale Sovaldi, in grado di sconfiggere l’Epatite C. Un medicinale rivoluzionario e costosissimo ( se ogni cittadino volesse acquistarlo di tasca propria dovrebbe pagare ben 70 mila euro), in grado di far guarire da una patologia diffusa e pericolosa che in Italia, si stima, riguarda tra i 400 e i 500 mila pazienti di cui 80 mila in condizioni gravi con costi sanitari e sociali altissimi. Infatti oltre alla guarigione questo farmaco consentirà risparmi sui trapianti di fegato e su le altre cure da somministrare a vita ed evitare altrettante diagnosi di tumore del fegato che, ricordiamo, in Italia sono oltre 10mila ogni anno e per il 70% riconducibili al questa malattia.

L’emergenza capitreno aggrediti approda in Parlamento

Insieme ad altri colleghi ho sottoscritto una un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo “quali misure intenda adottare per assicurare agli operatori ferroviari di poter svolgere in sicurezza il proprio lavoro rafforzando la vigilanza nelle stazioni e sui convogli nonché potenziando i presidi e l’attività della Polfer”. Nelle ultime settimane ci sono stati ben quattro casi…

Mafia Roma: abbiamo già avviato pulizia interna al partito. Anche gli altri facciano lo stesso

Lo scandalo della mafia a Roma è l’ulteriore conferma che la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione sono due vere e proprie emergenze nazionali. Il Governo in pochi mesi ha già fatto più di tutti quelli che l’hanno preceduto con il varo dell’Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone e le leggi contro il voto di scambio e l’autoriciclaggio e sono convinto che non si fermerà qui. Tutto questo però non è sufficiente se non si lavora per diffondere una vera cultura della legalità e s’intensifica il sistema di controllo sugli appalti pubblici. Sono alcune dei concetti che ho espresso oggi durante Factory365, la kermesse dei Giovani Democratici all’ex Mattatoio di Roma, dove ero tra i relatori del tavolo su mafia e legalità insieme a Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caporetto.