Il Ministero risponde sui controlli nei centri benessere: “Alle autorità sanitarie locali questo tipo di vigilanza”

Questa risposta mi lascia solo parzialmente soddisfatto, tuttavia mi conforta l’attenzione del Ministero su un tema delicato che tocca la salute dei cittadini. E’ questo il mio commento dopo la risposta ( leggi tutto qui) da parte del Ministero della Salute all’interrogazione presentata dal parlamentare nello scorso mese di marzo dopo un convegno organizzato dalla CNA di Pisa, in cui chiedeva quali iniziative il Governo intendeva adottare per realizzare un adeguato sistema di controllo nel settore estetica e benessere dopo l’allarme della CNA in cui si denunciava che oltre il 50% delle 31 mila attività presenti in Italia in questo campo operano in modo non regolare mettendo a rischio la salute dei cittadini che utilizzano prodotti e servizi. Il Ministero nella sua risposta ha precisato che se le autorità sanitarie locali devono vigilare sui servizi offerti dalle imprese mentre i controlli sui prodotti cosmetici sono a carico del ministero.

Serve maggiore informazione per i cittadini, il nostro Sistema Sanitario è fra i migliori ma molti non lo sanno

Dobbiamo lavorare per mettere in condizione i cittadini di conoscere meglio il nostro sistema sanitario che è il più efficiente in Europa e il terzo al mondo. Non lo diciamo noi ma è la classifica 2104 redatta da Bloomberg su dati FMI e OMS e dove i francesi sono ottavi e gli inglesi decimi. Ho prlato anche di questo oggi al convegno “La sanità in Italia, falsi miti e vere eccellenze”, inaugurato dal ministro alla salute Beatrice Lorenzin. Non è nemmeno vero che spendiamo più degli altri perché l’Italia investe nel Sistema Sanitario Nazionale il 9% del PIL contro la media del 11 % degli altri paesi europei. Dagli argomenti affrontati oggi pare evidente che serve una maggiore informazione per evitare che si creino e si consolidino convinzioni sbagliate e per questo anche pericolose.

Il Sistema Sanitario pubblico non è solo un costo ma anche un volano per l’economia e lo sviluppo. Il Governo lo ha capito, altri fanno solo propaganda

In italia spendiamo per la salute il 9 % del Pil meno di altri paesi come la Francia che spende l’11,6% e la Germania l’11,3. La spesa media pro capite nel nostro paese è di 3209 dollari contro una media Ocse di 3484 dollari. Malgrado questo abbiamo un Servizio Sanitario pubblico che, come ha detto la stessa Ocse, è un esempio per molti paesi. Con il Def ci saranno sacrifici ma possono essere ammortizzati tagliando sprechi e inefficienze.E’ stata questa la sintesi del mio intervento durante l’incontro “Attivare la crescita e creare occupazione attraverso il welfare” che si è svolto giovedì 16 aprile a Roma alla presenza del ministro del welfare Giuliano Poletti.