Diabete. Una patologia in larga espansione, investire di più sulla prevenzione

Oltre 4 milioni di persone sono affette da diabete in Italia e la patologia è in larga espansione e già rappresenta il 10% della spesa sanitaria totale del nostro Paese. Dobbiamo aumentare gli investimenti per migliorare la prevenzione e assistere meglio chi è a rischio complicanze. I dati diffusi oggi a Roma nel corso dell’Italian Barometer Diabetes Forum dove si stima in 9 miliardi il costo sociale e sanitario per diabete e obesità in Italia, sono preoccupanti. Le complicazioni che rischia di sviluppare chi è affetto da diabete interferiscono pericolosamente sulla qualità della vita della persona oltre che a rappresentare un costo in termini di incapacità produttiva e di aumento di spesa sanitaria visto e considerato che per oltre il 50% si tratta di spesa ospedaliera contro una spesa di farmaci per il controllo della glicemia non superiore al 10%.

Sanità, intesa Stato Regioni. Rispettato l’impegno di ridurre la spesa senza tagliare i servizi.

Oggi è stato raggiunto un obiettivo importante rispettando l’impegno del Governo di ridurre la spesa sanitaria senza però tagliare i servizi ai cittadini”. E’ questo il mio commento dopo la Conferenza Stato-Regioni, in cui è stato approvato il testo dell’intesa sui tagli da 2,352 miliardi del fondo sanitario per il 2015. Abbiamo chiesto alle regioni…

Via la politica dalla sanità

Se vogliano dare un nuovo futuro al nostro Sistema Sanitario pubblico dobbiamo una volta per sempre mettere fuori la politica dalla gestione di Asl e ospedali. Un sistema che, soprattutto in alcuni territori, ha visto nominare ai vertici delle strutture sanitarie “persone amiche” di politici regionali con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti: scandali e malasanità, gravi casi di corruzione e sprechi. Dobbiamo cambiare radicalmente questo stato di cose valorizzando il merito e il valore delle persone, scegliere i più bravi e non l’appartenenza politica. Leggi qui la mia intervista su La Stampa del 22 giugno.  Su questo fronte il Governo Renzi e la sua maggioranza hanno dato un segnale molto forte in particolare con due distinti provvedimenti.

Dobbiamo favorire il ricambio generazionale per garantire un futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale

Dopo anni di tagli, blocco del turn over e aumento del precariato chiediamo al Governo di favorire il ricambio generazionale nella sanità perché i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sono il vero patrimonio del nostro sistema sanitario pubblico. E’ stato questo il punto centrale del mio intervento oggi alla Camera in merito alla mozione (leggi qui), promossa dal Partito Democratico e approvata a larga maggioranza dall’aula, che impegna il Governo a rivedere i vincoli imposti per la gestione del personale del Sistema Sanitario Nazionale. Non dobbiamo guardare alla sanità solo come fonte di spesa  ma come ad una risorsa importante per il futuro del nostro paese. Giusto tagliare gli sprechi, razionalizzare il sistema ma tutto questo deve essere fatto in favore di una maggiore sostenibilità ed efficienza. Soprattutto bisogna guardare con occhi diversi al personale sanitario, oltre 700 mila persone che ogni giorno sono chiamate ad assicurare i livelli essenziali di assistenza e garantire il diritto alla salute in condizioni sempre più difficili.

Mafia Capitale. A Roma fare pulizia e ridare credibilità al Partito

Dobbiamo mettere in campo un grande sforzo per ricostruire il Partito Democratico nella Capitale spiegando che la politica è al servizio delle persone e non un sistema marcio in mano a disonesti e puntando alla promozione della cultura della legalità a tutti i livelli. Dopo la nomina da parte di Matteo Orfini come commissario del partito nel Municipio XII, martedì 9 giugno ho avuto una serie di incontri con gli esponenti del partito. Il primo è stato prettamente di carattere politico e istituzionale con gli eletti del Pd e il secondo più politico con i coordinatori dei cinque circoli del Municipio. Cinque ore serrate di dibattito e confronto con una idea comune, riportare la credibilità del Partito fra la gente. Tra le proposte ho concordato con Orfini partendo proprio dal XII Municipio, quella di un progetto formativo, una vera e propria scuola di formazione del Pd per la buona amministrazione e la legalità destinata a dirigenti e amministratori del partito prendendo come esempio l’esperienza realizzata in Toscana, quando ero responsabile legalità del partito, insieme al compianto ex Procuratore Antimafia Pier Luigi Vigna.