L’aumento del Fondo sanitario servirà a sbloccare il turnover e stabilizzare i precari

L’aumento programmato del Fondo sanitario nazionale che vogliamo inserire nella prossima Legge di Stabilità sarà fondamentale per stabilizzare la situazione dei precari e riuscire a sbloccare finalmente il turnover. Grazie ai fondi aggiuntivi, perché il Fondo sanitario aumenterà e non verrà tagliato così come programmato sia dal Patto della Salute che dal Documento di Economia…

Decreto appropriatezza. No a strumentalizzazioni, servirà a frenare il fenomeno delle prescrizioni inutili

Il decreto appropriatezza servirà a porre un freno al fenomeno delle prescrizioni inutili garantendo un’offerta migliore ai pazienti eliminando, fra le altre cose, le non più accettabili e infinite liste di attesa. Mi riferisco al provvedimento che limiterà la prescrivibilità di 208 prestazioni specialistiche a precise situazioni e condizioni del paziente. Tutte le prescrizioni utili  necessarie ed urgenti verranno non solo garantite come prima, ma anche a condizioni migliori. Sulle possibili sanzioni si è fatta confusione: queste non verranno comminate al medico che prescrive un esame di troppo o di dubbia utilità, scatteranno, invece, solo in presenza di casi macroscopici di eccesso prescrittivo, che comunque potranno essere motivati e discussi in contraddittorio dal medico.

Nostra preoccupazione è l’accesso ai farmaci anche nelle aree scarsamente abitate, non l’interesse economico delle farmacie

L’unico interesse che vogliamo tutelare è quello dei cittadini. La mia presa di posizione sulle farmacie è stata molto chiara fin dal principio: si deve continuare a garantire alle persone il diritto di accesso all’assistenza farmaceutica in ogni zona del Paese, soprattutto in quelle aree svantaggiate e poco abitate. Così ho replicato alle dichiarazioni del Movimento Nazionale liberi farmacisti (Mnlf). Le farmacie hanno un ruolo centrale nel nostro sistema di tutela della salute commentare in maniera negativa, come fa il Mnlf, che con il decreto Cresci Italia alcune nuove sedi farmaceutiche potranno aprirsi solo in Comuni molto piccoli e poco abitati vuol dire ridurre il tutto ad un discorso di mero interesse economico.

Ddl concorrenza: più attenzione su presenza farmacie in aree scarsamente abitate

Sono soddisfatto per il mantenimento della vendita dei farmaci di Fascia C nelle farmacie. Non sempre liberalizzare è un bene di per sé, a maggior ragione quando si parla di farmaci prescrivibili. Ora, però, bisogna porre attenzione su alcuni passaggi del ddl concorrenza. Nel testo si prevede che, nei comuni fino a 6.600 abitanti, alle farmacie che risultano essere soprannumerarie per decremento della popolazione, venga consentita la possibilità di trasferimento in ambito regionale. Questo punto sembra confliggere con quanto previsto dal decreto Cresci Italia che affidava ai Comuni il giusto compito di individuare le zone nelle quali collocarle per garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche ai residenti in aree scarsamente abitate. Un’equa ed omogenea collocazione delle farmacie sul territorio per noi è un tema di centrale importanza

Ddl concorrenza. Con liberalizzazione Fascia C a rischio sicurezza cittadini e sopravvivenza farmacie

Non sempre liberalizzare è un bene di per sé. Vi sono settori, come quello della salute, che necessitano di una riflessione più approfondita. Prima di smantellare l’attuale organizzazione delle farmacie che, ricordiamo, rappresentano il primo presidio del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio, dobbiamo aver bene chiaro in mente quale modello di distribuzione del farmaco vogliamo avere in Italia. Siamo sicuri che, con l’ingresso dei grandi capitali nel settore e con la contestuale apertura alla libera vendita dei farmaci di Fascia C, continueremo ad aver garantita la presenza di una farmacia in ogni parte del Paese, soprattutto in quei luoghi meno redditizi dal punto di vista prettamente economico?