Farmaci, la Fascia C resta in farmacia. Da liberalizzazione nessun vantaggio per i cittadini, sono i numeri a dirlo

A seguito dell’approvazione alla Camera del Ddl Concorrenza i farmaci di fascia C restano in farmacia. Il Partito Democratico ha mantenuto gli impegni presi ed ha votato “no” in maniera compatta agli emendamenti che proponevano la libera vendita dei farmaci con ricetta medica. Voglio inoltre aggiungere che, anche dal punto di vista economico, gli interventi normativi che hanno in parte liberalizzato il settore della distribuzione farmaceutica in Italia, dal 2006 ad oggi, non hanno portato alcun vantaggio ai pazienti. Come si evince da un recente studio Aifa, dalla liberalizzazione dei farmaci di automedicazione e di quelli senza obbligo di ricetta, non vi sono stati risparmi per la spesa a carico dei pazienti che, anzi, è cresciuta del 2,2% dal 2006 ad oggi, nonostante una contrazione dei consumi.

Troppe differenze nelle politiche vaccinali delle Regioni. Si approvi urgentemente Piano nazionale

Il forte calo delle vaccinazioni, l’allarme è stato lanciato lunedì 5 ottobre dall’Istituto Superiore di Sanità ( leggi tutto qui), raccolto anche dall’Aifa è un segnale molto preoccupante, per questo motivo è diventata una priorità l’approvazione del nuovo Piano Nazionale di prevenzione vaccinale. Il Governo e le regioni devono fare subito la loro parte approvando il nuovo Piano Nazionale che è uno strumento dell’accordo tra Stato e Regioni sul tema della prevenzione. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati dal Ministero della Salute ci dicono anche che esistono forti disparità tra le regioni in merito alla copertura vaccinale.

Marino negli Usa. Concentriamoci sui problemi di Roma. Dobbiamo ricostruire il Partito e l’amministrazione comunale

Siamo in una fase delicata in cui dobbiamo concentrare tutte le nostre energie sui problemi di Roma e laddove possibile dovremmo evitare di esporsi a polemiche e strumentalizzazioni. Il sindaco Marino, se può, dovrebbe restare il più possibile in Campidoglio e fra i cittadini. Non voglio entrare nel merito della polemica sul nuovo viaggio negli…

Con il Pd di Pisa per parlare della nuova legge sulla responsabilità professionale

Grande partecipazione ieri sera a Pisa all’incontro“Responsabilità professionale e medicina difensiva: la nuova legge” organizzato al Circolo Arci “Tom Benetollo” a Pisanova dalla segreteria provinciale del Pd. Una occasione per fare il punto su uno dei temi caldi della nostra sanità, la responsabilità professionale che si lega agli enormi sprechi della medicina difensiva, le prestazioni inappropriate che costano alla Stato 13 miliardi l’anno a causa proprio dalla mancata disciplina di questa materia. Sono anni che medici e operatori sanitari chiedono una nuova legge che metta ordine e finalmente un nuovo testo è in corso di discussione alla Camera di cui sono relatore in Commissione affari sociali. Ho partecipato al dibattito, moderato da Ferdinando De Negri segretario del Circolo Sanità del Pd Pisa, insieme a molti rappresentanti delle associazioni medico e professionali, Cristina Conti responsabile provinciale Welfare Pd Pisa e Alberto Porcaro responsabile provinciale sanità Pd Pisa.

Dl appropriatezza. I medici siano collaborativi, dobbiamo porre fine al fenomeno dell’iperprescrizione

La lotta all’inappropriatezza, un fenomeno denunciato negli anni dagli stessi medici, è sacrosanta. Su questo punto non si torna indietro. Ricordiamo che la ormai famosa lista delle 208 prestazioni specialistiche ( scarica l’elenco da Repubblica) a prescrizione limitata è un documento tecnico-scientifico stilato dal Ministero della Salute e, successivamente, analizzato e integrato dal Consiglio Superiore di Sanità. Su questo elenco, inoltre, è stato aperto un confronto con i sindacati medici ai quali è stata data piena libertà di intervento per eventuali modifiche da apportare. Quindi, asserire che è la politica a voler decidere quale esame medico è giusto o non giusto prescrivere ad un paziente non è corretto né veritiero.