Rapporto Meridiano Sanità, dobbiamo invertire la tendenza, bene il Governo con l’aumento del Fondo Sanitario

Martedì 10 novembre ho partecipato come relatore alla presentazione a Roma, del Rapporto Meridiano Sanità elaborato da The European House – Ambrosetti, che, tra i tanti e interessanti dati statistici ( leggi tutto),  emerge quello in cui  il nostro paese è tra gli ultimi d’Europa nel rapporto tra spesa sanitaria e Pil con il 9,1% contro il 10,3% della media Ue. Il nostro obiettivo, ho sottolineato nel mio intervento,  è quello di dare un futuro alla nostra sanità rendendo sostenibile la spesa senza però ridurre la qualità dei servizi ai cittadini. Uno scopo che possiamo raggiungere riformando la sanità pubblica e tagliando spechi e doppioni. Indubbiamente c’è maggiore bisogno di risorse perchè pur avendo un aumento dell’aspettativa di vita che ci colloca al quarto posto nei paesi Ocse con 82,8 anni, dall’altra con l’aumento dell’età crescono anche i malati cronici e i costi per i farmaci innovativi che, grazie ai progressi della medicina, permettono una maggiore sopravvivenza.

Nessun taglio alla sanità, le Regioni siano efficienti nell’eliminazione degli sprechi

La nuova legge di Stabilità garantirà un nuovo aumento del Fondo sanitario. Sarà compito delle Regioni rendere ancora più efficiente la manovra garantendo un taglio sostanziale dei tanti sprechi registrati nel settore. E’ partendo da qui che possiamo dare un importante contributo al rilancio del Paese.  Passeremo infatti da 109,7 mld a 111 mld e non possiamo quindi dire che le risorse per il settore verranno tagliate. Una parte di questa quota (800 mln)  è stata vincolata per dar vita a quell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza attesi ormai dal 2011. E’ stato questo il punto centrale del mio intervento al dibattito sul futuro della sanità che si è svolto a Città di Castello ( Pg), organizzato dal Pd.

Sicurezza. Porterò ad Alfano una cartolina di Pisa

Porterò una cartolina di Pisa al ministro Alfano così forse, guardando bene la Torre pendente, si ricorderà della città e della sicurezza che dobbiamo garantire sia ai cittadini che a migliaia di turisti che ogni giorno la invadono.E’ questo il mio commento alla notizia della nuova esclusione di Pisa dall’elenco di città italiane che riceveranno…

Il settore del farmaco può essere da traino per la ripresa italiana

L’Italia con 29 miliardi di fatturato e 63 mila addetti è il secondo produttore farmaceutico della Ue, grazie soprattutto alla crescita dell’export con un +50% registrato dal 2010 al 2014. Da metà 2014 l’occupazione, anche grazie a misure come il Jobs Act, ha ripreso a crescere raggiungendo quota 63 mila addetti, con 5.000 assunzioni, tra le quali quelle di 2.000 giovani con meno di 30 anni. Questo è dunque un settore che produce valore e occupazione altamente qualificata e per questo deve svolgere da traino per la ripresa economica del nostro Paese. E’ quello che ho dichiarato venerdì 6 novembre a Siena intervenendo al convegno di Farmaindustria dedicato alla produzione all’innovazione.

Ddl responsabilità: i professionisti sanitari risponderanno penalmente solo per colpa grave dovuta a imperizia

L’ operatore sanitario che, per imperizia, provoca la morte o la lesione personale della persona assistita, risponderà dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, solo in caso di colpa grave. Con queste due novità vogliamo  disciplinare in modo nuovo la responsabilità penale e civile di chi esercita professioni sanitarie, con due emendamenti al Ddl in materia di cui sono relatore in Commissione Affari Sociali. Entro dicembre crediamo di poter licenziare il testo dalla Camera, per il passaggio al Senato. C’è però la possibilità che alcuni articoli entrino nella legge di Stabilità, cioè quelli a carattere economico, come la responsabilità civile, per il legame che ha con la medicina difensiva e i conseguenti possibili risparmi. Questa è una valutazione che farà il Governo.

Una Legge di Stabilità che investe nel futuro del Paese

La Legge di Stabilità 2016 può essere riassunta in poche parole, meno tasse e più risorse. Dopo anni di tagli lineari e aumento delle imposte stavolta siamo finalmente ad una inversione di tendenza. E questo rappresenta un grande risultato per i cittadini e il paese grazie al Governo di Matteo Renzi e al Partito Democratico. Via la tassa sulla prima casa, IMU e IRAP per le imprese agricole, il prossimo anno sarà tagliata l’IRES e in più dal 2016 nessun comune o regione potrà per legge aumentare le tasse locali. Inoltre accanto alla riduzione delle imposte il Paese investe nel sociale e la sanità.

I vaccini fondamentali per difendere la nostra salute. Necessario un nuovo piano nazionale di vaccinazioni

I vaccini rivestono un ruolo centrale per la salvaguardia della salute pubblica e nel corso degli anni hanno salvato in tutto il mondo milioni di vite a fronte di effetti collaterali trascurabili. Nei giorni scorsi l’Istituto Superiore di Sanità ( leggi qui) ha denunciato un calo delle vaccinazioni nel nostro paese. E’ quanto mai opportuno predisporre una campagna informativa ancora più incisiva  con un messaggio chiaro e rassicurante: non esiste alcun pericolo nel vaccinarsi. Il Governo, per voce della ministra Beatrice Lorenzin, ha risposto ad una interrogazione su questo tema dei deputati democratici, assicurando la volontà del suo ministero ad approvare un nuovo piano di prevenzione vaccinale.