Appropriatezza. Bene circolare Ministero, si lavori insieme coinvolgendo i medici

Sono molto soddisfatto della circolare ministeriale sull’applicazione del decreto appropriatezza (leggi il testo integrale qui). Viene finalmente sgomberato il campo sulle possibili sanzioni ai medici. Già dallo scorso settembre su questo punto auspicavo una possibile mediazione. Oggi si è intrapresa la giusta strada, quella di coinvolgere e valorizzare la professione medica per poter, insieme, combattere…

Sanità, aumento fondo. Bene l’intesa Governo-Regioni, serve lavoro in sinergia per programmare futuro

Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro odierno con il ministro Lorenzin, soprattutto per quanto riguarda il possibile ancoraggio del Fondo sanitario all’andamento del Pil che potrebbe portare ad un aumento degli stanziamenti nei prossimi anni. Oggi è stata l’occasione, non solo di fare il punto dei lavori portati avanti in questi anni sul Patto per la salute,…

Bruxelles sotto attacco, episodi gravissimi. Principi di inclusione, libertà e democrazia siano sempre risposte che Europa deve offrire

Le immagini terrificanti a cui siamo ancora una volta costretti ad assistere ci gettano nuovamente nella tristezza e nello sconforto. Questo nuovo atto vile e violento non è di aiuto ad una situazione europea difficile e al lavoro di chi con fatica e impegno sta cercando di trovare il giusto equilibrio nell’affrontare il tema dei…

Migranti. Necessario prolungare lavori della commissione d’inchiesta parlamentare. Entro aprile i primi esiti su sistema di identificazione e hot spot

Lunedì 21 marzo in Aula ( guarda qui il mio intervento)  ho espresso il fermo convincimento della necessità di posticipare il temine dei lavori della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema di accoglienza e identificazione dei migranti ( scarica il testo  del dossier del Servizio Studi della Camera), proponendo di fornire al Parlamento una serie di relazioni intermedie, da presentare con cadenza periodica, per fornire aggiornati strumenti conoscitivi su tematiche di pressante attualità ed in costante evoluzione. Il primo impegno sarà quello di presentare entro il 30 aprile la prima parte degli esiti dell’inchiesta che riguardano il sistema di identificazione e l’applicazione del noto ‘approccio hot spot’ nella fase di prima accoglienza e fotosegnalazione dei migranti. Ogni valutazione sull’eventuale esercizio del potere legislativo, di indirizzo e di controllo del Parlamento non può prescindere da una fonte autonoma di conoscenza che fornisca gli elementi necessari ad ogni futura attività decisionale. Da qui la necessità e l’importanza della prosecuzione dei lavori di questa commissione su una tematica di pressante attualità, ancor di più oggi, alla luce dell’entrata in vigore dell’accordo raggiunto tra UE e Turchia.

Su intramoenia da Rossi solo demagogia. Pensi a far rispettare una buona legge

Non capisco come mai Enrico Rossi, dopo 16 anni ai vertici di una Regione importante come la Toscana, prima come assessore alla Sanità e poi come presidente, e dopo aver guidato anche la commissione Salute delle Regioni, proponga solo ora di abolire l’intramoenia. Evidentemente, su un tema così complesso, si è svegliato in grave ritardo dopo un sonno lungo quasi due decenni. Non saprei come altro commentare le sue parole se non usando il termine demagogia.E’ questo il mio commento alla proposta lanciata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, su una proposta di legge d’iniziativa popolare per abolire l’intramoenia. I bravi professionisti potrebbero uscire fuori dal sistema sanitario pubblico in favore di quello privato. In questo modo, col tempo, si rischia di creare un sistema duale con strutture private di eccellenza e strutture pubbliche di serie B.

Bene apertura del Governo al confronto con i medici

Il rinvio dello sciopero e’ un segnale importante sull’apertura dimostrata dal Governo nei confronti dei camici bianchi. Adesso e’ fondamentale proseguire il dialogo e continuare a dimostrare, nei fatti, la volontà dell’esecutivo di valorizzare il prezioso lavoro portato avanti ogni giorno da questi professionisti. Dopo anni di restrizioni, blocco dei contratti e del turnover, gia’…

Festa della Donna, nella sanità ancora troppe ineguaglianze

Due terzi del personale Ssn è donna, ma sono ancora troppe le disparità esistenti. Nel comparto, infatti, il genere femminile rappresenta la maggioranza anche in termini di lavoratrici precarie e nel part-time. Quando, però, si parla di carriera e di occupazione di ruoli apicali ecco che i dati si sovvertono. Una differenza che ha i suoi riflessi anche a livello retributivo visto che, a parità di ruolo, come riportato dai dati Enpam del 2010, si arrivano a registrare differenze anche del 30% in termini di guadagno tra un uomo ed una donna medico.