Il diritto alla salute non può venir meno a secondo dell’indirizzo di residenza

All’iniziativa DEMO, promossa dall’onorevole PD Alan Ferrari a Cascina Darsena di Giussago (PV) dove ho partecipato come relatore, si è parlato anche di referendum. Dopo quasi mezzo secolo di discussioni e tentativi abbiamo l’occasione di dare una svolta storica al nostro Paese. Votare “sì” al referendum costituzionale, oltre a garantire il superamento del bicameralismo perfetto che rappresenta il più grande ostacolo per l’attività legislativa, ci permetterà di modificare il Titolo V, facendo cadere la cosiddetta legislazione concorrente tra Stato e Regioni e restituire così il primato statale sulle decisioni di politica sanitaria. Si porrà fine alle derive federaliste che hanno portato in questi anni all’esplosione della spesa e all’acuirsi di quel gap storico tra Nord e Sud del Paese. Il sistema sanitario trarrà straordinari vantaggi dalla riforma  potremmo garantire una maggiore equità ed uniformità dei livelli essenziali di assistenza (Lea).

Migranti, in Veneto situazione complessa

E’ evidente che Venezia sta affrontando una situazione sicuramente complicata rispetto a quanto la città è in grado di sopportare. Il sovraffollamento registrato soltanto dal centro di Cona, che oggi accoglie un numero di migranti superiore di quattro volte il consentito, deve essere contenuto. E’ questa la mia considerazione dopo l’audizione  del prefetto di Venezia…

Zaia fa confusione, tagli fatti da Governi passati che lo hanno visto protagonista

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, quando parla di un’ammissione di colpa da parte di Renzi su presunti tagli lineari alla sanita’ fa probabilmente confusione con Governi passati che, tra l’altro, lo hanno anche visto protagonista. Questo Esecutivo ha segnato un’inversione di tendenza nelle politiche per la sanita’ tornando ad investire in questo settore,…

Intramoenia. Con sì a referendum possibili interventi più efficaci del Governo su cattiva organizzazione regionale

Con la vittoria del sì al referendum costituzionale lo Stato centrale tornerebbe ad avere un peso maggiore sulle politiche per la tutela della salute. Penso, ad esempio, alle recenti polemiche sollevate su diverse distorsioni organizzative dell’intramoenia a livello regionale che, di fatto, stanno causando problemi di accesso alle prestazioni sanitarie per via delle tristemente note…

Caso Macchiarini. Da Rossi sarebbe stato preferibile il silenzio. Vogliamo vedere i risultati degli interventi sperimentali

Il Karolinska di Stoccolma, uno dei centri scientifici più titolati d’Europa, ha messo in discussione Macchiarini considerandolo un pessimo scienziato sia dal punto di vista professionale che etico e il presidente Rossi che fa? Si aggrappa all’assoluzione in tribunale per rivendicare la scelta di affidarsi a quest’uomo? Forse il silenzio da parte del presidente della…

Referendum: da Pisa per lanciare la campagna “Sì per un’Italia in salute”

La mobilitazione della sanità pisana con la campagna “Sì per un’Italia in salute’ a favore della riforma costituzionale approvata dal Parlamento e in attesa di essere approvata definitivamente con il referendum. Per presentare i comitati nati sul territorio pisano l’appuntamento è giovedì 15 settembre a Pisa all’incontro “Dialogo sulla costituzione che cambia” in programma al Convento ex Cappuccini (via de’ Cappuccini 2b) alle ore 21. Ho deciso di lanciare questa campagna che vedrà la costituzione di 1.000 comitati in tutto il territorio nazionale per spiegare all’intero settore sanitario cosa può cambiare con la riforma della Costituzione. In particolare grazie alla modifica del Titolo V, verrebbe meno la cosiddetta legislazione concorrente tra Stato e Regioni e si potrà ristabilire in questo modo un primato statale nelle decisioni di politica sanitaria, politica sociale e sicurezza alimentare ponendo fine alle derive federaliste che hanno portato in questi anni all’esplosione della spesa e all’acuirsi di quel gap storico tra Nord e Sud del Paese.