Solo un Comune su tre accoglie, bene il Piano Nazionale di redistribuzione di Anci

Siamo convinti che il sistema di accoglienza possa essere messo a regime soltanto attraverso la collaborazione attiva di tutti i comuni che sono fondamentali per uscire dall’emergenza. Per questo motivo riteniamo assolutamente condivisibile il Piano nazionale di ripartizione proposto da Anci basato su criteri di proporzionalità e sostenibilità e reso noto oggi durante l’audizione a Roma di Matteo Biffoni, delegato Anci per l’immigrazione e presidente Anci Toscana. I dati ci dicono che ad oggi i Comuni interessati da almeno un centro di accoglienza sono solo 2.600 rispetto agli 8.000 presenti Questo significa che in rapporto alla popolazione, la distribuzione deve essere totalmente rivista perché chi oggi accoglie, deve far fronte ad un numero sicuramente eccessivo di migranti.

Il fronte del ‘No’ al Referendum è allo sbando

Le dichiarazioni gratuite di D’Alema contro gli anziani, oltre ad essere offensive e quindi da condannare, rendono evidenti i limiti e la mancanza di argomenti di chi è contrario alle riforme. E’ triste constatare come i  sostenitori del ‘No’ si sottraggano in modo sistematico al confronto di merito della riforma. Sarebbe auspicabile un confronto piu’…

Su intramoenia una politica schizofrenica del presidente Rossi

La campagna elettorale che il presidente Rossi sta conducendo ormai da mesi per la segreteria nazionale del Pd non può essere motivo sufficiente da giustificare una politica schizofrenica su un tema così delicato come quello dell’attività intramoenia che certamente deve essere oggetto di una riflessione attenta ma non di una campagna populista e surreale. Il presidente della Regione ha infatti deciso di condividere la linea del Partito Democratico appoggiando una mozione in Consiglio Regionale che prevede una nuova regolamentazione delle prestazioni sanitarie rese in libera professione intramoenia, rafforzando l’organizzazione di un sistema aziendale centralizzato che gestisca in maniera efficiente le liste d’attesa, oltre alla pubblicazione sul sito web di ciascuna azienda sanitaria dei tempi di attesa e dei volumi di attività in istituzionale e in libera professione, il tutto in un’ottica di maggiore efficienza e trasparenza delle prestazioni erogate.

A novembre ok del Senato alla nuova legge sulla responsabilità dei medici

Entro novembre il Senato approverà la legge sulla responsabilità  professionale in sanità nella versione definitiva. E’ quello che ho dichiarato venerdì 14 ottobre nell’ambito del Convegno ‘Le giornate cardiologiche’ organizzato dalla Fondazione Iseni di Malpensa a Stresa (Verbania). La normativa  risponde alla necessita’ di ridurre l’enorme contenzioso fra pazienti, medici e aziende ospedaliere per danni provocati nell’ambito delle prestazioni sanitarie. Oggi ci sono oltre 300 mila cause legali per risarcimenti. La cosiddetta ‘medicina difensiva’, cioe’ la quantita’ enorme di esami che i medici prescrivono per tutelarsi costa allo Stato intorno a 13 miliardi di euro l’anno, piu’ di un decimo della spesa sanitaria complessiva.