Vaccini, bene la disponibilità dell’Oms

Dopo l’allarme lanciato nei mesi scorsi sulla situazione di emergenza in Italia ed in Romania causata dal morbillo, l’Oms torna ufficialmente a prendere posizione sulla questione mettendosi a disposizione per offrire il supporto tecnico necessario al nostro Paese per migliorare la copertura vaccinale e raggiungere il controllo della malattia. Penso non ci sia miglior risposta per chi, ancora oggi, di fronte ai quasi 3000 casi registrati nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2017, con un picco dell’800% in più rispetto al 2016, continua a dire che non ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza.  La rinnovata attenzione dimostrata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla crescita esponenziale della malattia in Italia la dice lunga sull’importanza di un intervento immediato ed efficace per invertire il trend in calo delle coperture.

La Francia vuole i vaccini obbligatori come l’Italia

La ministra della Salute francese, Agnès Buzyn, in un’intervista a Le Parisien ha spiegato le sue intenzioni di portare ad 11 le vaccinazioni obbligatorie in Francia,  e poi ha aggiunto che la strada intrapresa dall’Italia è quella giusta. Un importante sostegno è arrivato anche dalle parole del commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis. Il nostro Paese sta diventando un punto di riferimento a livello internazionale su questo tema. La necessità di introdurre 12 vaccinazioni obbligatorie è stata ribadita oggi dallo stesso presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, che in un’intervista a Quotidiano Sanità a spiegato come il mancato raggiungimento della soglia di sicurezza del 95% delle coperture per tutte le vaccinazioni a livello nazionale esponga a gravi rischi la salute di decine di migliaia di bambini e adolescenti.

Diabete. Il Governo garantisca stesse cure ai malati come avviene nel resto d’Europa

Il Governo intervenga per garantire l’accesso alle cure per i malati diabetici italiani come avviene nel resto dei Paesi europei. È quanto chiedo con un’interrogazione al Ministro della Salute in merito alla necessità di prescrivere la classe di farmaci DPP-4I da parte della medicina generale come avviene in tutti gli altri Paesi europei per il trattamento del diabete di tipo 2. Su 3 milioni di cittadini italiani interessati da diabete di tipo 2 – continua Gelli – soltanto uno su tre riesce ad avere un adeguato piano sanitario di controllo. Ad oggi le sulfaniluree, farmaci utilizzati per il trattamento del Diabete, rappresentano ancora la principale opzione terapeutica che i medici di medicina generale possono prescrivere dopo la metformina, essendo loro ancora preclusa la possibilità di prescrivere terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza come ad esempio le terapie orali quali i DPP-4I, presenti sul mercato da ben otto anni.

Zaia ha letto nuovo Piano vaccinale nazionale?

Il presidente Zaia, dopo le dichiarazioni di ieri contro il decreto vaccini, si e’ ripetuto chiedendo alla ministra Lorenzin di imporre le anagrafi informatizzate. A questo punto, sono costretto anche oggi a chiedere a Zaia se abbia almeno sfogliato il nuovo Piano nazionale vaccini pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 febbraio. Se il governatore…

Vaccini, Veneto impugna decreto. Zaia interessato più a visibilità mediatica che a salute cittadini

Zaia dovrebbe aver visionato i dati recentemente rilasciati dal Ministero della Salute sulle coperture vaccinali del 2016. Presumo quindi che sia a conoscenza del fatto che nessuna vaccinazione raggiunga la soglia di sicurezza del 95% a livello nazionale. Dovrebbe inoltre sapere che anche in Veneto tale quota di sicurezza non venga raggiunta per nessuna vaccinazione, ma che anzi, solo per fare alcuni esempi, si registrano tassi del 91,97% per la polio o addirittura dell’89,19% per il morbillo. Mi chiedo quindi, di fronte a questi dati, cosa lo spinga ad impugnare un provvedimento che corre ai ripari mettendo in sicurezza la salute dei nostri ragazzi. Non vorrei che il principale interesse del governatore veneto sia quello di avere una maggiore visibilità mediatica piuttosto che la tutela della salute collettiva.

Donazioni sangue; dobbiamo evitare sprechi. Lavorare meglio per sensibilizzare giovani

Il sistema sangue italiano ‘tiene’, ma inizia a dare qualche segnale di logoramento, a partire da un calo dei donatori fisiologico per l’invecchiamento della popolazione. Nel 2016 sono stati registrati circa un milione e 688mila donatori, una cifra in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente. A fonte di questi dati è assolutamente necessario evitare di vedere sprecata anche solo un’unità. Non possiamo permetterci di vedere vanificata la generosità di chi si mette al servizio degli altri. E’ evidente che bisogna ragionare ad una nuova programmazione di raccolta che permetta di raggiungere standard più elevati di coordinamento e far sì che si possa intercettare i bisogni e indirizzare le donazioni nei periodi in cui vi è necessità. A garantire l’autosufficienza nazionale è soprattutto il meccanismo di compensazione che prevede che le Regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi.

Governo si occupa a 360 gradi della salute di tutti, anche minori stranieri non accompagnati

Le vaccinazioni per le quali è introdotto l’obbligo sono gratuite in quanto già incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza. Inoltre, l’obbligo vaccinale riguarderà anche i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato, privi di assistenza e…

Vaccini, Mattarella firma decreto obbligo. Passo fondamentale per la prevenzione e contenimento costi

Si tratta sicuramente di un passaggio fondamentale che permetterà di aumentare la prevenzione garantendo maggiore sicurezza per la salute dei cittadini e ridimensionare i costi sanitari che il sistema è costretto a sostenere a causa delle complicanze che nascono con l’insorgere di malattie oggi evitabili con il vaccino. E’ un primo passo che dovrà completarsi…

Confermato alla guida del Cesvot. L’elezione dall’Assemblea del Centro Servizi Volontariato Toscana.

Sono stato confermato presidente del Cesvot. L’elezione si è svolta lunedì 5 giugno da parte dall’Assemblea del Centro Servizi Volontariato Toscana. E’ un momento importante per il Cesvot che compie vent’anni nell’anno dell’approvazione della legge Delega al Governo n. 106 per la Riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. Manca poco ormai al varo dei decreti legislativi per l’attuazione della riforma e le norme in essi contenute porteranno a significative novità, alcune delle quali dovranno essere attentamente gestite e monitorate. Lo scenario che si sta profilando prevede per la Toscana la conferma di un unico Centro di servizio accreditato.