Ius soli, torni ad essere una priorità della politica. Un incontro con don Zappolini

Legalità, lotta alle mafie e ius soli. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della riflessione che ho condiviso con don Armando Zappolini, presidente di Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) e sacerdote simbolo dell’apertura e dell’inclusione, durante un incontro che si è svolto oggi nella sua parrocchia di Perignano, nel Comune di Casciana Terme Lari ( Pi).  Un confronto che è stata anche l’occasione per discutere di Terzo settore e del ruolo del volontariato, della lotta alla ludopatia, del rilancio del coordinamento provinciale antimafia, e dello ius soli.  Una norma di civiltà che permetterebbe a tante persone, soprattutto giovani, un pieno ingresso nella vita civile e democratica del nostro Paese, favorendo unità, appartenenza e inclusione una risposta necessaria in tempi di muri, paure e inquietudini. È un diritto sacrosanto di oltre 800 mila ragazzi, che se lo stanno vedendo negare con fatti e parole gravi e inqualificabili, indegni di un Paese civile. In poche parole: lo ius soli arricchirebbe e migliorerebbe la società in cui viviamo. E tale dovrebbe essere considerato da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Così purtroppo non è. Dobbiamo lavorare perché torni al più presto una priorità della politica.

Scuole specializzazione in sanità. Si trovino fondi nel prossimo bilancio per incrementare numero borse

Dobbiamo impegnarci per trovare i fondi necessari già nella prossima legge di bilancio da destinare all’incremento del numero di borse per le scuole di specializzazione e per la formazione in medicina generale. C’è una carenza di Medici di Famiglia, e i giovani medici che vorrebbero intraprendere questa strada restano in attesa di poter conseguire il diploma spendibile per accedere alla convenzione.  Oggi ho incontrato una delegazione di Anaao Giovani, è stato un incontro positivo  in cui si è discusso anche della necessaria revisione del nuovo regolamento che disciplina le graduatorie per l’ammissione nelle scuole di specializzazione che ha al suo interno diverse anomalie che contrastano i principi stessi della meritocrazia. Tutti argomenti che il Pd si impegnerà a portare avanti in tutti i tavoli istituzionali.

Vaccini: Consiglio Stato, sì obbligo in scuole infanzia. Moratoria Zaia dimostrata polemica strumentale

Il Consiglio di Stato ha confermato che la normativa sull’obbligo vaccinale approvata nei mesi scorsi dal Parlamento è chiara nei suoi obiettivi. Già dall’anno scolastico in corso si dovranno dunque applicare le nuove regole e sarà necessario presentare la documentazione che comprovi l’avvenuta vaccinazione. La moratoria proposta da Luca Zaia in Veneto, poi prontamente sospesa,…

Accreditate 37 scuole di specializzazione di medicina a Pisa

Accogliamo con grande soddisfazione la notizia che 37 scuole di specializzazione di medicina dell’Università di Pisa siano state accreditate. È un importante risultato, frutto dell’impegno di tanti professionisti che hanno contribuito negli anni a rendere grande questo patrimonio che permette a Pisa di proseguire con una delle attività d’eccellenza che la contraddistinguono, soprattutto nel campo…

Obbligo vaccini. Italiani favorevoli alla legge nonostante fake news, leghisti e M5s

I dati sui vaccini dell’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società pubblicati oggi non fanno che confermare come, al netto delle polemiche politiche e delle fin troppe fake news circolate sul web, gli italiani abbiano pienamente recepito il messaggio dell’importanza della prevenzione vaccinale per la tutela della salute collettiva. Anche su uno degli argomenti più discussi, ossia…

Salvini ignorante e senza scrupoli, ancora non inventato vaccino contro sue sciocchezze

Le dichiarazioni di Salvini sui vaccini sono gravissime e pericolose. Il leader delle Lega non solo dimostra la sua totale ignoranza verso un tema così delicato ma conferma, ancora una volta, la sua totale mancanza di scrupoli: pur di attirare a sé facili consensi non esita a cavalcare le peggiori ondate populiste, in questo caso con buona pace della tutela della salute degli italiani. Innanzitutto i test prevaccinali sponsorizzati da Salvini sono del tutto inutili, come a più riprese spiegato dallo stesso Istituto superiore di sanità. Questi esami inefficaci e costosi servono solo ad arricchire chi li propone. Quanto alla polemica sul numero dei vaccini obbligatori, definito un ‘unicum’ a livello europeo, mi vedo costretto a consigliare al leader del Carroccio di aprire più spesso i giornali. Scoprirebbe che la Francia, seguendo il modello italiano, dal 2018 renderà obbligatori 11 vaccini.