“La quasi totalità dei ritardi registrati verrà riassorbita ma in nessuna farmacia si sono registrati casi di carenza. Ad oggi l’Istituto Poligrafico dello Stato sta monitorando in accordo con le aziende farmaceutiche, le eventuali situazioni di carenza di carta presso gli etichettifici”. E’ quanto comunicato ieri ( leggi tutto) dal Ministero della Sanità in risposta alla mia interrogazione  del 10 aprile sul ritardo nella consegna di oltre 70 milioni di scatole di medicinali alle farmacie perché l’Istituto Poligrafico dello Stato, incaricato per legge di fornire i contrassegni, non era in grado di stampare i bollini che dovevano essere applicati sui medicinali prima della vendita. Una risposta che mi lascia soddisfatto a metà perché anche se mi conforta sapere che comunque per ora non ci sono state ripercussioni sui pazienti, vorrei avere le stesse certezze per quanto riguarda le conseguenze verso le aziende farmaceutiche e i tempi di adeguamento degli impianti per permettere all’Istituto Poligrafico di non incorrere più in questo tipo di ritardi. Il mio impegno è che continuerò a vigilare su questa vicenda perché i bollini farmaceutici rappresentano un elemento troppo importante nella lotta alla contraffazione e la tutela della salute.