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    Vaccini, Veneto impugna decreto. Zaia interessato più a visibilità mediatica che a salute cittadini

    Zaia dovrebbe aver visionato i dati recentemente rilasciati dal Ministero della Salute sulle coperture vaccinali del 2016. Presumo quindi che sia a conoscenza del fatto che nessuna vaccinazione raggiunga la soglia di sicurezza del 95% a livello nazionale. Dovrebbe inoltre sapere che anche in Veneto tale quota di sicurezza non venga raggiunta per nessuna vaccinazione, ma che anzi, solo per fare alcuni esempi, si registrano tassi del 91,97% per la polio o addirittura dell’89,19% per il morbillo. Mi chiedo quindi, di fronte a questi dati, cosa lo spinga ad impugnare un provvedimento che corre ai ripari mettendo in sicurezza la salute dei nostri ragazzi. Non vorrei che il principale interesse del governatore veneto sia quello di avere una maggiore visibilità mediatica piuttosto che la tutela della salute collettiva.

    I numeri parlano chiaro e spiegano bene la necessità di questo decreto. Nei primi 5 mesi dell’anno si sono registrati soltanto in Italia 2851 casi di morbillo. Nello stesso periodo lo scorso anno i casi erano 392. Di fronte ad un’impennata superiore al 700% serve intervenire, anche attraverso decreti d’urgenza. Nel mentre si può e si deve coinvolgere le famiglie spiegando loro i pericoli a cui espongono i loro figli non vaccinandoli. Ma ora si deve agire, e di certo non presso la Corte Costituzionale.

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