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In questi giorni ho raccolto moltissime sollecitazioni e appelli a candidarmi a segretario regionale e altrettanti a restare uniti e a non dividersi. Li raccolgo, tutti. Questa fase politica impone a tutti noi di farlo, di battersi insieme, con il cuore e con la testa, per difendere ciò che siamo stati capaci di costruire nella nostra Regione, nei decenni di governi di centrosinistra.

La mia candidatura aveva due obiettivi principali: un nuovo Pd in grado di far tesoro dei suoi errori e di rimettersi al servizio dei cittadini e una nuova stagione politica fatta di passione e concretezza, con al centro ancor di più la partecipazione e il rinnovamento del gruppo dirigente e il recupero dei tanti delusi e allontanati dalla politica. Un Pd cioè in grado di ripartire da un ascolto attento delle necessità e dei bisogni dei nostri amministratori e dei territori che rappresentano.

Ho quindi deciso di contribuire al futuro del Partito Democratico della Toscana per concretizzare le tante proposte dei cittadini, elettori e amministratori che in questi giorni e ore mi hanno sostenuto, incoraggiato e spronato. Ho deciso di farlo a fianco della candidata alla segretaria regionale Simona Bonafé. Dalle sconfitte ci sono due modi per rialzarsi. La prima è quella di continuare a piangersi addosso. La seconda è quella di avere il coraggio di imparare dalle sconfitte e rimettersi in cammino. Ed io lavorerò affinché il Pd si rimetta in piedi e torni a camminare fra la gente.