• Sicurezza a rischio sulla A1, un pedaggio ingiusto?

    Il ministero dei Trasporti verifichi, sulla base della concessione attribuita ad Autostrade per l’Italia, se e’ giusto che venga mantenuto l’attuale pedaggio sul tratto di A1 dove sono stati sequestrati dalla magistratura 20 km di viadotti per il deterioramento e l’inadeguatezza delle barriere laterali. E’ questa la richiesta che ho avanzato insieme ai colleghi del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi (commissione Trasporti) ed Ernesto Magorno. Automobilisti e autotrasportatori dovranno sottostare ad una velocita’ massima piu’ ridotta, a 90 km/h, e alle limitazioni della carreggiata. Un servizio peggiore di quello normalmente previsto, per cui va valutato se sia giusto che debbano pagare le stesse cifre. Tra l’altro resta da chiarire come mai i rischi per il deterioramento delle strutture siano emersi solo ad un casuale controllo della polizia stradale: dopo la strage dell’autobus caduto da un cavalcavia in Irpinia la scorsa estate, il Pd con un’interrogazione di agosto 2013 aveva chiesto al ministero di valutare se non fosse opportuno verificare lo stato dei new jersey in tutti i tratti autostradali. Sono stati effettuati i controlli sullo stato della manutenzione dei vari tratti sottoposti a concessione ?  Foto tratta da  Il Sole 24 Ore

  • Il vero cambiamento del nostro servizio sanitario passa attraverso l’innovazione

    L’ innovazione e la salute è un matrimonio che si deve fare. Il sistema sanitario deve garantire assistenza e cura sostenibili ma nello stesso tempo aumentare l’efficienza e la semplificazione. Questo lo possiamo fare solo con la diffusione delle nuove tecnologie digitali.E’ questa la sintesi del mio intervento al convegno: “Le nuove prospettive dell’innovazione nella sanità e nel welfare: esperienze concrete e obiettivi possibili”, che si è svolto martedì 27 maggio a Roma nell’ambito del Forum Pa al Palazzo delle Esposizioni. Per raggiungere questo obbiettivo dobbiamo elaborare un piano complessivo d’innovazione per la sanità, stabilire un patto tra pubblica amministrazione e imprese per favorire nuovi modelli di collaborazione, produrre una normativa che dia chiarezza e trasparenza per la diffusione dei documenti digitali a partire dal fascicolo sanitario elettronico. In più deve essere definito in modo chiaro e utile il ruolo dell’Agenzia digitale e della Sogei che operano senza un mandato politico chiaro. Con questi pochi e significativi impegni, che porteremo come contributo all’interno della proposta di riforma della pubblica amministrazione presentata dal premier Matteo Renzi  avremo finalmente nel nostro paese una sanità che cambia passo.  Questo significa nuove opportunità di sviluppo,  meno sprechi e soprattutto una sanità pubblica dove i cittadini hanno più diritti e un rapporto più semplice con chi eroga servizi per la salute. Qui puoi guardare il video integrale del mio intervento.

  • Più forti di tutto, si apre una nuova era nella politica italiana

    Sono orgoglioso ed emozionato, il futuro è adesso. La nostra è stata una vittoria fantastica, un risultato storico che apre una nuova era nella politica italiana ed europea. Questo grazie alla forza del progetto di Matteo, alla sua determinazione e al grande lavoro collettivo che è stato portato avanti in ogni città piccola e grande del nostro paese. Abbiamo doppiato Grillo, lasciandolo al suo misero populismo fatto di insulti e minacce, fatto sparire il centro destra e  sconfessato gli inutili sondaggi che con noi – per fortuna stavolta – non ci azzeccano mai. L’importanza di questo voto è anche nella schiacciante forza dei numeri del sistema proporzionale puro delle europee. Da soli, senza coalizioni, siamo stati scelti da 11.197.776 cittadini, pari al 40,81% dei votanti. Nessun partito in Europa ha fatto meglio ! Oggi festeggiamo i nostri parlamentari – brava Simona Bonafè la più eletta di tutti e Nicola Danti il toscano con più preferenze – i sindaci e domani tutti al lavoro per cambiare l’Italia e l’Europa !

  • Il Pd per cambiare l’Europa

    Domenica 25 maggio voteremo per l’Europa e anche per le amministrative in molte città e comuni della nostra regione. Le elezioni europee sono un appuntamento decisivo perché oltre al rinnovo del Parlamento europeo per la prima volta gli eletti a Strasburgo eleggeranno direttamente il presidente della Commissione europea. Ma in questa strana campagna elettorale dai toni troppo alti e beceri di Europa c’è ne davvero poca. Molte forze politiche non sanno andare oltre gli schemi generici oppure, come nel caso di Lega e 5stelle, non sapendo che dire preferiscono urlare o lanciare insulti contro la Germania e l’euro. La posizione del Partito Democratico invece è chiara e netta e punta proprio sul cambiamento e sulla sfida di un’Europa della crescita e del lavoro, di un’Europa dei diritti e delle libertà, di un’Europa non solo dei burocrati, ma politica e sociale ( scarica il nostro programma).

    Il PD, anche grazie all’adesione formale al Partito dei Socialisti e dei democratici europei, ha promosso e difeso questa scelta. Siamo convinti europeisti, siamo convinti che a chi urla demagogicamente “no euro” occorra rispondere “più Europa”, ma un’Europa nuova, più forte e più attenta e vicina alle persone. Il cambiamento e il processo di riforme che si è avviato in Italia, con fatica ma anche con grande determinazione, grazie al lavoro del Governo del premier Matteo Renzi, deve continuare ed espandersi anche in Europa.

    Bisogna dare forza al PD perché siamo l’unica scelta credibile per cambiare e farci sentire orgogliosi di essere europei. Dare speranza all’Europa e al nostro futuro. Ognuno di noi può dare il suo contributo recandosi alle urne con la possibilità di esprimere fino a tre preferenze scrivendo il cognome del candidato. Per questo vi invito a votare due miei cari amici con i quali ho condiviso la mia storia politica, Simona Bonafè capolista del nostro partito nella Circoscrizione Centro e il consigliere regionale Nicola Danti ( guarda qui facsimile di scheda). Sono sicuro che se saranno eletti sapranno rappresentare al meglio il nostro territorio e dare più forza in Europa al nostro paese.

  • Riorganizzare e potenziare i centri servizio per il volontariato

    Come presidente del Cesvot ho partecipato domenica 18 maggio a Milano alla Conferenza Organizzativa del Coordinamento Nazionale dei centri servizi per il volontariato CSVnet. Un appuntamento molto importante dove ho avuto modo di presentare un pacchetto di proposte per la riorganizzazione e potenziamento dei centri servizio, grazie anche al mio impegno nella cabina di regia che deve portare alla riforma del terzo settore lanciata dal premier Matteo Renzi. Il primo punto è quello di confermare il  ruolo dei centri servizio come strumento di sostegno al volontariato, per la tenuta sociale e la crescita del senso civico. Poi è importante l’incremento delle risorse finanziarie destinate ai centri. Continue Reading

  • Su Genovese la trappola dei 5 Stelle è vecchia politica

    I deputati del Movimento 5 Stelle preparano una trappola sul voto per l’arresto di Francantonio Genovese? E’ bastato un anno di palazzo per trasformarli nel peggio della vecchia politica. La notizia che il partito di Grillo stia preparando un’imboscata e’ riportata anche dal Fatto quotidiano, certamente non sospettabile di ostilità preconcetta nei confronti dei grillini. Se fosse vero che i cinquestelle stiano pensando di approfittare del voto segreto per votare contro l’arresto e credere in questa maniera di mettere in difficolta’ il Partito democratico, sarebbe l’ennesima conferma che il gruppo M5s in pochi mesi ha preso i peggiori vizi della vecchia politica. Difendono lo stipendio dei senatori, hanno votato contro l’abolizione delle province, ora si nascondono pure dietro al voto segreto. Altro che cambiamento.

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