• Renzi concreto ha attivato gli uffici per problema di mancate detrazioni

    E’ un ottimo segnale che Palazzo Chigi, su impulso del premier Matteo Renzi, abbia subito risposto alla vedova con 5 figli, di cui uno disabile al cento per cento, colpita da una distorsione burocratica cui il governo sta mettendo subito mano.  Secondo quanto segnalato domenica scorsa dal quotidiano Libero una famiglia di San Donato Milanese composta dalla madre e dai cinque figli, dopo la morte del marito nel 2012, avrebbe cessato per il fisco di essere un nucleo familiare, con conseguente perdita delle detrazioni e dell’assegno familiare. Una aberrazione amministrativa, cui il premier Renzi ha cercato subito di porre rimedio in maniera concreta, attivando gli uffici di Palazzo Chigi e a seguire quelli del ministero dell’Economia. Si tratta di un piccolo caso che dimostra, però, come l’amministrazione centrale non debba mai essere sorda alla voce dei cittadini. Non è pensabile rimanere schiavi delle procedure e dei codicilli, specialmente quando vanno contro il buonsenso. Vale per la famiglia di San Donato Milanese come per molti altri casi di insensato rigore burocratico.

  • Manifesto film Guzzanti irrispettoso verso i simboli della Repubblica

    E’ inutile lamentarsi dei numerosi episodi all’estero che speculano sulla mafia per vendere prodotti, come i casi Don Panino e Vino Mafiozo, se poi in Italia ci troviamo di fronti a casi altrettanto deplorevoli come il manifesto del nuovo film di Sabina Guzzanti che appare decisamente irrispettoso dei simbolo della Repubblica, con l’inserimento nello stemma dello Stato di un uomo con coppola e lupara. Nel giorno in cui a Londra viene ritirata la pubblicità del profumo creato con i limoni siciliani e promossa come prodotta ‘nella terra della mafia’, esce il manifesto del nuovo film di Sabina Guzzanti, ‘La trattativa’. Nella copertina si vede un uomo con coppola e lupara che campeggia al centro del simbolo della Repubblica. Un modo per accomunare tutto il Paese alla Cupola mafiosa che offende e appare decisamente fuori luogo. Nessuno mette in discussione la libertà di trattare tutti gli argomenti, anche i più delicati e scabrosi, ma da una donna di spettacolo di successo come Sabina Guzzanti ci saremmo attesi una maggiore prudenza nel combinare simboli che non hanno nulla a che vedere tra di loro. A perdere la vita in agguati di mafia ricordiamo centinaia di onesti servitori dello Stato e, nel caso specifico del processo sulla Trattativa, la questione è stata sollevata proprio dagli organi dello Stato. Fare di tutta l’erba un fascio è sempre un comportamento sbagliato, ma quando si tirano in ballo le istituzioni può diventare anche pericoloso.

  • Mafia, l’inchino è una sfida serve una risposta forte dello Stato

    L’inchino di fronte all’agenzia di pompe funebri della famiglia del boss mafioso Alessandro D’Ambrogio, rinchiuso al 41bis, durante la processione della Madonna del Carmine a Palermo, è una vera e propria sfida. Serve una risposta dura da tutte le istituzioni, a partire da quelle religiose e giudiziarie. Dopo l’episodio vergognoso di Oppido Mamertina  che ha avuto una grandissima risonanza, e dopo la dura condanna di Papa Francesco, trovarsi di fronte all’ennesima fermata di una processione religiosa di fronte ad un luogo simbolo per i mafiosi significa voler lanciare una sfida allo Stato e alle persone oneste. Bene ha fatto il procuratore di Palermo Francesco Messineo ad annunciare verifiche. Questi episodi non possono più essere tollerati. I mafiosi non devono più trovare connivenze nelle manifestazioni religiose.

  • Nominati tre toscani nel Css (Consiglio Superiore della Sanità), professionisti di grande valore

    Sono molto felice di apprendere che ieri il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin abbia nominato come membri del Consiglio Superiore della Sanità tre colleghi toscani. Si tratta della pisana Manuela Roncella, direttore del Centro Clinico di Senologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, di Maria Pia Amato, Professore associato in Neurologia, Dipartimento Neurofarba Sezione Neuroscienze, Università degli studi di Firenze e la riconferma di Mauro Marchionni, professore emerito di Ginecologia ed Ostetricia presso l’Università degli Studi di Firenze. In questi anni  ho avuto il piacere di poter collaborare con tutti loro e sono convinto che la scelta del Ministro sia stata una scelta molto positiva come mi soddisfa in pieno la riduzione da 40 a 30 membri del Consiglio e il forte aumento delle quote rosa con la nomina di 14 donne rispetto alle precedenti 3. Ai miei colleghi voglio augurare buon lavoro con la sicurezza che sapranno dimostrare, con grande impegno e professionalità, il loro valore.

  • Il Ministro Boschi alla cena dei conciatori di Ponte a Egola

    Il Ministro per le Riforme e per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha partecipato con me ieri sera all’annuale conviviale estiva del comparto conciario organizzata, nel giardino della propria sede, dal Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. Una presenza carica di significati perchè l’evento è stato l’occasione per fare un primo bilancio dell’anno in corso e che vede, ancora, questo motore del manifatturiero toscano resistere meglio di altri settori alla crisi sempre in atto. Un distretto con un fatturato complessivo di un miliardo e mezzo di euro, circa 600 aziende, tra concerie e lavorazioni conto terzi, con 8.000 addetti ed una dimensione media di circa 12 addetti. La partecipazione del Ministro è un segnale molto importante, come ha sottolineato anche l’amministratore unico del Consorzio Conciatori Michele Matteoli, perchè  credo sia fondamentale avere con noi un rappresentante del Governo che possa conoscere da vicino le tante aziende coinvolte nel settore conciario. Attraverso una pianificazione strategica di investimenti sarà possibile rendere questo settore, il cui contributo è già fondamentale per tutto il territorio, una chiave per lo sviluppo non solo della Toscana, ma di tutto il Paese.

  • Ho presentato una interrogazione parlamentare sui falsi invalidi

    Sapere a quanto ammontano i risparmi per la spesa relativa alle indennità di invalidità previsti dalla legge di stabilità per il 2013,  conoscere i risparmi ottenuti con i controlli effettuati nello stesso anno e di quanto si intenda aumentare il fondo per le non autosufficienze da distribuire nell’anno in corso. E’ quanto ho richiesto attraverso un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, dopo la recente vicenda di un “falso invalido” di 56 anni di Pontedera, in provincia di Pisa, che ha riportato alla ribalta il problema degli abusi e delle distorsioni nel sistema dei sostegni economici statali alle persone affette da disabilità. In particolare, l’uomo, ufficialmente non vedente, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza mentre passeggiava da solo, accompagnava la figlia a scuola e faceva shopping. Lo stesso è ora accusato di truffa ai danni dello Stato e gli sono stati sequestrati i beni per risarcire l’Erario di oltre 47.000 incassati illegittimamente. Dal 2011 il falso cieco riceveva infatti un assegno di circa 1.200 euro al mese. Nell’interrogazione si auspica inoltre la promozione di forme di maggiore coinvolgimento delle Associazioni che si occupano di persone affette da invalidità, così da ottenere una più efficace azione di contrasto al fenomeno dei falsi invalidi da parte delle Autorità competenti.

Pagina 89 di 94« Prima...102030...8788899091...Ultima »