• Jobs act: Mineo minaccia dimissioni? Che sorpresa…

    Mineo, a sorpresa, minaccia le dimissioni… per l’ennesima volta! Le decisioni assunte a larghissima maggioranza nelle sedi del partito diventano improvvisamente un atto di imperio, quando invece si tratta di atti democratici e non di soprusi come si cerca di far credere da un po’ di tempo a questa parte. Con buona pace di Mineo le regole non valgono solo quando gli fanno comodo ma sono l’unica possibilità con cui, fino ad oggi e credo anche nel futuro, hanno operato e opereranno le democrazie.

  • Violenza negli stadi, bene inasprimento Daspo. Promuovere cultura legalità

    L’approvazione alla Camera del Decreto Sicurezza Stadi è una riposta rigorosa ed efficiente contro i fatti di violenza perché lo stadio torni ad essere occasione di sano divertimento. Per garantire maggiore sicurezza è giusto che anche le società di calcio contribuiscano a pagare gli straordinari agli agenti di polizia in segno di responsabilità. Inasprire la disciplina sulla durata del Daspo per i recidivi e per chi ha violato le regole di utilizzazione dell’impianto sportivo sarà sicuramente un incentivo per evitare di tornare ad essere inermi spettatori di fatti vergognosi come quello dell’Olimpico. A questo proposito l’ostruzionismo messo in atto dal M5S è l’ennesima occasione persa dai grillini per velocizzare l’attuazione di un decreto necessario e oramai non più rimandabile. Le partite tornino ad essere grandi manifestazioni di cultura popolare perché è questo quello che dovrebbe andare in scena ogni domenica nei nostri stadi. E invece si devono dispiegare centinaia se non migliaia di agenti, sottratti a ben altri compiti e con una spesa insostenibile per i contribuenti italiani. Inoltre dobbiamo continuare ad investire sul tema della cultura della legalità con risorse assegnate a progetti forse meno appariscenti, ma capaci di lasciare un segno. E questo va fatto partendo dalle serie minori dove fino adesso c’è stata ancora meno attenzione, malgrado siano state teatro di gravi episodi di violenza con una frequenza addirittura maggiore a quello delle partite di serie A.

  • Stato-mafia: “Grave caduta di stile su presenza mafiosi”

    La decisione della Procura di Palermo di esprimere parere favorevole alla presenza dei boss mafiosi per l’udienza del Capo dello Stato prevista il 28 ottobre in merito al processo sulla trattativa tra Stato e mafia appare quantomeno una grave caduta di stile. E’ quanto ho dichiarato oggi insieme al collega del Partito Democratico Ernesto Magorno, componente della commissione Antimafia. Permettere a degli assassini conclamati, boss stragisti che si sono macchiati dei peggiori delitti contro lo Stato, di trovarsi di fronte al vertice della Repubblica, il garante della Costituzione e dell’ordine democratico, appare una scelta poco condivisibile. Senza entrare ovviamente nelle questioni processuali, dalla Procura probabilmente ci si sarebbe attesa una maggiore sensibilità istituzionale.

  • L’Associazione Nova per le biotecnologie

    Come presidente dell’Associazione Nova ho partecipato a Roma, presso la Sala Mercede della Camera, alla presentazione del rapporto sullo stato delle biotecnologie in Italia ( scarica qui il rapporto). Un evento organizzato da Assobietec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie aderente a Federchimica, in collaborazione con Nova nell’ambito di European Biotech Week, la settimana europea dedicata alla ricerca sulle biotecnologie con eventi dal 6 al 12 ottobre. L’industria biotecnologica italiana è una risorsa importante per lo sviluppo e la competitività del nostro paese perchè unisce ricerca e innovazione. In questo settore siamo al terzo posto in Europa con 422 imprese, 55 mila addetti e un fatturato di oltre 7 miliardi di euro e un miliardo e mezzo di euro d’investimenti in ricerca e sviluppo. A livello continentale già nel 2015 il 50% dei prodotti agricoli, l’80% dei farmaci e il 35% dei prodotti industriali di consumo quotidiano saranno prodotti con le biotecnologie che utilizzano processi produttivi sostenibili. Questi numeri dimostrano che si tratta di un settore strategico per il nostro nostro futuro e che può dare molto in termini di nuovi posti di lavori altamente qualificati e ricerca. Per  tutti questi motivi deve essere sostenuto e promosso.

  • Lavoro, stop contratti precari ma Cgil in piazza

    Il premier  Matteo Renzi annuncia lo stop ai contratti precari, co co co e co co cro ma La Cgil conferma che scenderà in piazza. E’ positivo che non tutti i sindacati condividano questa impostazione ideologica e ad esempio la Cisl abbia mostrato un atteggiamento più aperto. La riforma del mercato del lavoro è uno snodo fondamentale per far ripartire il Paese. Per la prima volta c’è un governo che mette mano alle troppe forme di precarietà, ai contratti che hanno creato lavoro senza diritti, e certe sigle sindacali continuano nella loro battaglia dal sapore politico e ideologico. Continue Reading

  • Con le tecnologie più integrazione e diritti per le persone disabili

    L’innovazione tecnologica puo’ aiutare a migliorare la qualita’ della vita delle persone disabili aiutandole ad integrarsi nella societa’, nella scuola e nel mondo del lavoro. E’ stato questo il contenuto del mio intervento di venerdì 26 settembre al convegno “Disabilità, opportunità e diritti” che si e’ svolto a Ponsacco (Pi) presso il Cinema Odeon in occasione dell’apertura del nuovo ufficio patronato Acli / Caf di Ponsacco. Ho partecipato con grande piacere a questo incontro perche’ e’ stato un ritorno a quella che e’ stata la mia associazione visto che sono stato presidente delle Acli della Provincia di Pisa per molti anni. E’ poi molto importante parlare di disabilita’ perché un problema che riguarda tante famiglie. Una recente stima del Censis indica che sono oltre 4 milioni le persone con disabilita’ in Italia e secondo lo stesso istituto di ricerca arriveranno a oltre 4 milioni e ottocentomila nel 2020. Con le nuove tecnologie siamo davanti a grandi opportunita’ perche’ possono facilitare il processo d’inclusione di queste persone soprattutto con le applicazioni per smartphone e tablet di semplice utilizzo e costi contenuti che possono aiutare nell’apprendimento, la sicurezza sociale e la mobilita’. Per questo motivo bisogna fare di tutto per favorire l’integrazione e offrire a questi cittadini tutti gli strumenti necessari per la crescita e l’autonomia, e quindi piu’ diritti. ( La foto allegata tratta da La Nazione Pontedera).

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