• Falso invalido a Pontedera. Un gesto vergognoso, leggi più severe

    Un falso cieco smascherato a Pontedera  dalla Guardia di Finanza è stato condannato a restituire 47 mila euro. E’ assai triste commentare comportamenti di questo genere. Dichiararsi falso invalido è semplicemente un gesto vergognoso da condannare senza attenuanti. In situazioni come queste penso a chi è costretto a fare i conti con la propria invalidità  cercando di condurre una vita il più possibile normale con le risorse che lo stato riesce a passargli.  La legge dovrebbe prevedere delle aggravanti per i soggetti che si macchiano di questo reato e che attraverso l’inganno non solo rubano i soldi destinati a che ne ha veramente bisogno, ma con il loro comportamento misero e meschino ingannano tutta la collettività. Voglio poi complimentarmi con la Guardia di Finanza per l’eccellente lavoro investigativo che conferma l’attenzione delle Forze dell’Ordine verso questo tipo di reati .

  • Informazione: Castelvolturno come Gaza, il Tg1 si scusi

    Al Tg1 delle 13.30 è andato in onda ieri un servizio di cronaca sulla tensione di questi giorni con gli immigrati a Castel Volturnodove è la località teatro degli scontri, Pescopagano, è stata paragonata alla striscia di Gaza. Un paragone improprio e fuori luogo, proprio nei giorni in cui da Israele arrivano bollettini di guerra con morti e feriti. Il Tg1 farebbe bene a valutare eventuali scuse perchè i fatti di cronaca del casertano  sono molto gravi, ma creare un parallelo con quanto sta succedendo a Gaza appare decisamente inopportuno e per nulla rispettoso della sofferenza per lo scenario di vera e propria guerra che vede contrapposti il braccio armato di Hamas e l’esercito israeliano, con il coinvolgimento delle popolazioni civili. Dal telegiornale della rete ammiraglia Rai è lecito attendersi maggiore attenzione e aggiungo, professionalità.

  • Riforme: su immunità e preferenze si può discutere con i 5 Stelle

    Noi del Pd siamo disponibili all’incontro con il Movimento Cinque Stelle. Gli abbiamo risposto rispetto ai punti che loro hanno sollecitato nella lettera.  Abbiamo anche detto che se vogliono realisticamente e concretamente trovare punti d’incontro ci sono le condizioni. Possono rimanere alcuni punti di distanza, come l’elezione diretta o indiretta dei senatori, ma per il resto, sul tema dell’immunità  parlamentare, sul tema delle preferenze, sul tema di ridisegnare i collegi, si può  discutere. A proposito della legge elettorale l’Italicum, o comunque la legge elettorale che e’ uscita dalla Camera, e’ una legge che non prevede i lenzuoli di candidati di liste bloccate come il porcellum, di cinquanta, sessanta candidati, prevede invece collegi molto piu’ piccoli due, tre, quattro candidati al massimo, dove il cittadino può  identificare il candidato che preferisce. Noi preferivamo i collegi uninominali, ma quando si fanno le riforme si fanno trovando un punto d’ incontro e di sintesi.

  • Disabilità: il caso di Jacopo arriva in Parlamento con la mia interrogazione sulle stazioni senza personale

    Dopo il caso sollevato dal ragazzo disabile Iacopo Melio attraverso la campagna #vorreiprendereiltreno,  ho presentato un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti per  “Promuovere urgentemente delle normative per ampliare anche alle stazioni ferroviarie ed alle fermate cosiddette “impresenziate”, (sprovviste cioe’ di personale ferroviario sia in via temporanea che in via permanente) l’obbligo di dotarsi di infrastrutture in grado di facilitare l’accesso alle stazioni e ai treni da parte delle persone con difficolta’ di deambulazione. Credo che sia opportuno adottare inoltre un tavolo di monitoraggio dell’accessibilita’ allo scopo di coinvolgere enti locali, soggetti gestori del trasporto pubblico e associazioni di volontariato, per individuare le criticita’ e risolvere il problema dell’accessibilita’ al sistema dei trasporti per le persone affette da disabilità. Infine  sarebbe necessario provvedere ad una ricognizione delle amministrazioni pubbliche e dei comuni che abbiano adottato il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e applicare le sanzioni previste dalla legge nei confronti delle amministrazioni inadempienti.

  • Disabilità: in Toscana piani anti barriere in 2 comuni su 10

    Per ridimensionare il grave problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche i soldi ci sono, ma i comuni devono rispettare la legge e adottare il Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) che consente di accedere ai fondi destinati per questo scopo.Per questo motivo sostengo con forza come presidente del Cesvot  la denuncia dello studente disabile Iacopo Melio, che su twitter ha invitato tutti a farsi una foto con un cartello con l’hashtag #vorreiprendereiltreno. La vicenda di Iacopo deve essere il punto di partenza: non possiamo occuparci del particolare, risolvere i singoli problemi senza avere invece una visione generale del problema. Il cambio deve essere culturale: pensare le citta’ ed i servizi fin da subito per chi puo’ avere delle difficolta’, sarebbe ancora piu’ comode anche per tutti gli altri. In Toscana secondo gli ultimi dati disponibili soltanto il 18,8% dei comuni ha presentato e attuato il Peba e questo non e’ accettabile. Serve un’inversione di marcia, i comuni devono dimostrarsi molto piu’ sensibili al tema della disabilita’ attuando una politica non discriminatoria nei confronti di chi chiede di poter vivere come gli altri.

  • E’ Grillo a rovesciare tavolo per coprire confusione M5S

    L’ultima, abnorme uscita di Grillo sulle riforme pare tanto l’atteggiamento di chi non aspettava che un pretesto per uscire da una situazione d’impasse. Quando si passa dalle urla al dialogo, Grillo non può far altro, lui sì, che far saltare il tavolo. La confusione nel M5S  regna sovrana. Qualcuno ha capito qual è la proposta elettorale di Grillo? In pochi mesi siamo passati dal Porcellum, al proporzionale, attraverso il Mattarellum, fino all’ultima versione, almeno per ora, del Complicatellum. Viene quindi il sospetto che l’atteggiamento di Grillo non sia altro che un modo per sottrarsi all’imbarazzo della confusione delle idee, perché per trattare bisogna averne almeno una chiara. Dal momento che, comunque, nel M5S esistono persone, come Di Maio, che dimostrano l’apertura e la buona volontà necessaria a confrontarsi, auspichiamo che la linea costruttiva del movimento prevalga sullo sfascismo del leader, e risponda formalmente ai 10 punti del Pd sulla legge elettorale.

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