• Vicenda MPS: il Viminale chiarisca su incarico dato a Rossi

    Il ministero dell’Interno chiarisca se risponde al vero quanto rivelato dalla trasmissione Report, sull’esistenza di un incarico di lavoro presso strutture del Viminale affidato all’ex capo della comunicazione di Banca Mps, David Rossi. La trasmissione di Raitre con una lunga inchiesta ha aperto scenari molto inquietanti sulla morte di Rossi. L’eventuale rapporto di Rossi con il Viminale potrebbe contribuire a riaprire la vicenda, archiviata come suicidio, magari dando ulteriori elementi agli inquirenti. Si tratta di una storia tragica, per la quale e’ opportuno che chiunque abbia informazioni utili contribuisca a fare chiarezza. Lo chiede la moglie, ma lo chiedono anche le migliaia di risparmiatori che in questi anni hanno perso il valore delle loro azioni Mps e i dipendenti della Banca che hanno perso il lavoro.

  • Inchiesta pediatri: punizioni esemplari per i medici coinvolti, più trasparenza contro la corruzione nella sanità”

    Un medico che specula sulla salute di mamme e bambini è qualcosa di inconcepibile, un atto gravissimo che va contro l’etica professionale. Vanno accertate tutte le responsabilità ma se, come sembra, i protagonisti di questa vicenda  hanno cercato di convincere ad usare latte in polvere al posto di quello materno devono essere puniti in modo esemplare. E’ questo il mio commento in merito all’operazione dei Nas di Livorno e della Procura di Pisa che oggi ha portato all’arresto di 18 persone tra cui 12 medici pediatri che avrebbero prescritto una gran quantità di latte artificiale, su pressione delle aziende produttrici, in cambio di regali. Questa nuova inchiesta segue di pochi giorni quella a Firenze sulle cardiologie, ma sappiamo bene che la sanità pubblica in Toscana è un sistema solido e integro composto da migliaia di professionisti seri e preparati. Purtroppo tutto questo non ha impedito la creazione ad opera di pochi soggetti corrotti, di sacche di malaffare che devono essere estirpate. Continue Reading

  • Che c’entra protesta sindacati con anarchici violenti ?

    Vedendo le immagini di quello che è accaduto ieri a Parma, con un gruppetto di anarchici e centri sociali che ha tentato con la violenza di forzare il cordone di sicurezza delle forze dell’ordine, viene da chiedersi che cosa c’entri la legittima protesta dei sindacati con questi soggetti. La Fiom e la Cgil  hanno deciso di assumere una posizione di protesta contro il governo in tutti gli appuntamenti pubblici del premier. Scelta che non condividiamo ma che ovviamente il sindacato ha tutto il diritto di assumere, anche perché si tratta di picchetti pacifici e organizzati. Cosa diversa, invece, sono i cortei antagonisti di anarchici e centri sociali, che in tutte le occasioni cercano lo scontro con le forze dell’ordine. Forse i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero prendere le distanze in maniera chiara contro questi soggetti.

  • Leggi la mia ultima newsletter !

    La nuova legge elettorale, l’approvazione alla Camera del rivoluzionario Collegato Ambientale per rilanciare la green economy,  la riforma della Giustizia Civile e gli emendamenti sulla Legge di Stabilità sono alcuni dei temi della mia ultima newsletter che puoi leggere o scaricare  cliccando a questo link.

  • Deroga a Patto di stabilità: una buona notizia per cittadini e comuni ma bisogna fare in fretta

    La volontà del Governo di allentare il Patto di Stabilità per i territori colpiti dall’emergenza maltempo è una buona notizia per cittadini e comuni, l’importante ora è fare in fretta.  Finalmente abbiamo un esecutivo che con coraggio e mettendo in campo risorse concrete  punta ad uscire dalla logica emergenziale.  Il piano contro il dissesto idrogeologico  e la norma del  Decreto Sblocca Italia che impedisce il blocco dei lavori anche in presenza di ricorsi sono due provvedimenti fondamentali per la messa in sicurezza del territorio.

  • Sulla legge elettorale quanti sono i Cuperlo ?

    Le parole di Gianni Cuperlo sulla legge elettorale sono sorprendenti: un anno fa sosteneva, giustamente, che cambiarla era un imperativo morale, una necessità per mettere in sicurezza la nostra democrazia, mentre ora dice di non capire l’urgenza di intervenire. Viene il dubbio che non si tratti della stessa persona dopo le sue parole dove chiede quale sia l’urgenza dell’Italicum se la legislatura a detta di Renzi deve durare fino al 2018. Arrivare per polemica politica addirittura a sostenere che non c’è fretta nel dare al nostro sistema politico una vera legge elettorale, dopo che il Pd sostiene da tempo con convinzione l’urgenza di archiviare la stagione del Porcellum e di quel che ne rimane, appare veramente singolare. Con l’Italicum tornano i collegi, finisce la stagione delle liste bloccate e si potrà eleggere il proprio deputato esprimendo la preferenza. Se qualcuno pensasse di bloccare il cammino della nuova legge, anche nel Pd, sconfesserebbe innanzitutto ad anni di battaglia politica.

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