• Disabilità: in Toscana piani anti barriere in 2 comuni su 10

    Per ridimensionare il grave problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche i soldi ci sono, ma i comuni devono rispettare la legge e adottare il Peba (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) che consente di accedere ai fondi destinati per questo scopo.Per questo motivo sostengo con forza come presidente del Cesvot  la denuncia dello studente disabile Iacopo Melio, che su twitter ha invitato tutti a farsi una foto con un cartello con l’hashtag #vorreiprendereiltreno. La vicenda di Iacopo deve essere il punto di partenza: non possiamo occuparci del particolare, risolvere i singoli problemi senza avere invece una visione generale del problema. Il cambio deve essere culturale: pensare le citta’ ed i servizi fin da subito per chi puo’ avere delle difficolta’, sarebbe ancora piu’ comode anche per tutti gli altri. In Toscana secondo gli ultimi dati disponibili soltanto il 18,8% dei comuni ha presentato e attuato il Peba e questo non e’ accettabile. Serve un’inversione di marcia, i comuni devono dimostrarsi molto piu’ sensibili al tema della disabilita’ attuando una politica non discriminatoria nei confronti di chi chiede di poter vivere come gli altri.

  • E’ Grillo a rovesciare tavolo per coprire confusione M5S

    L’ultima, abnorme uscita di Grillo sulle riforme pare tanto l’atteggiamento di chi non aspettava che un pretesto per uscire da una situazione d’impasse. Quando si passa dalle urla al dialogo, Grillo non può far altro, lui sì, che far saltare il tavolo. La confusione nel M5S  regna sovrana. Qualcuno ha capito qual è la proposta elettorale di Grillo? In pochi mesi siamo passati dal Porcellum, al proporzionale, attraverso il Mattarellum, fino all’ultima versione, almeno per ora, del Complicatellum. Viene quindi il sospetto che l’atteggiamento di Grillo non sia altro che un modo per sottrarsi all’imbarazzo della confusione delle idee, perché per trattare bisogna averne almeno una chiara. Dal momento che, comunque, nel M5S esistono persone, come Di Maio, che dimostrano l’apertura e la buona volontà necessaria a confrontarsi, auspichiamo che la linea costruttiva del movimento prevalga sullo sfascismo del leader, e risponda formalmente ai 10 punti del Pd sulla legge elettorale.

  • Riforme e Movimento 5 Stelle, un dialogo per bloccare tutto.

    L’intervento del professor Becchi sul blog di Beppe Grillo conferma le preoccupazioni sulla tardiva apertura di dialogo del Movimento 5 stelle: vogliono usare il confronto sulla legge elettorale per fermare le riforme. Ma il Pd andrà avanti e manterrà gli impegni presi con gli italiani.  Il Movimento 5 stelle riesce a cambiare idea ormai con cadenza settimanale. Ha improntato la campagna elettorale all’insegna degli insulti, poi è passato dal maalox alle accuse di brogli, fino a riconoscere l’evidente investitura popolare ricevuta da Matteo Renzi e aprire, in ritardo di sei mesi, il confronto sulla legge elettorale. Mentre è in corso il dialogo, però, i cinquestelle dicono che il Parlamento non è legittimato a fare le riforme e quindi bisogna solo modificare la legge elettorale, che evidentemente dalle parti di Grillo non considerano una riforma, e andare a votare. Forse dovrebbero schiarirsi un po’ le idee. Il superamento del bicameralismo perfetto e dell’elettività del Senato lo chiedono gli italiani a gran voce, stufi di ritardi e inefficienze: su questo il Pd non arretra.

  • Immigrazione. Salvini sciacallo, specula sui morti

    Salvini fa lo sciacallo pensando di essere in campagna elettorale permanente, specula sui morti e getta fango sul governo italiano. E ‘ quello che ho scritto oggi insieme ai colleghi deputati del PD Anzaldi, Bonaccorsi e Magorno. Si vergogni. Invece di sostenere gli sforzi del governo Renzi che sta cercando di rompere la solitudine in cui si trova da anni l’Italia sul tema immigrazione, Salvini da europarlamentare attacca le nostre istituzioni. Il suo partito è stato al governo per dieci anni ma oggi il leader della Lega sembra essersene dimenticato. Sostenga l’impegno dell’esecutivo all’europarlamento, invece di polemizzare in maniera rozza e indegna.

  • Inaugurato il nuovo ingresso all’Ospedale di Santa Maria Nuova. Una grande emozione

    Una bella giornata per Firenze e per me una grande emozione perché l’Ospedale di Santa Maria Nuova, di cui sono stato direttore sanitario fino al mio ingresso in Parlamento, ha rappresentato un momento importante del mio impegno professionale. E’ un sogno vedere come la piazza sia tornata a vivere davanti al nostro ospedale, uno dei più antichi al mondo ancora pienamente efficiente e che unisce innovazione e tradizione.  Firenze ha sempre avuto bisogno del Santa Maria Nuova ed ora ancora di più perché rappresenta il connubio ideale  tra un luogo di salute con cure all’avanguardia ( nuovo pronto soccorso, terapia intensiva, dialisi ecc), e una architettura restaurata di grande valore storico a cui da oggi si unisce un percorso museale che ci permette di riscoprire opere d’arte d’immenso valore donate all’ospedale nei secoli. Sono stati lavori lunghi e delicati  e dobbiamo dire grazie alla grande efficienza messa in campo dall’Azienda Sanitaria di Firenze e al suo direttore generale Paolo Morello per restituire alla città l’ospedale che merita.

  • Necessario un incontro con il Governo sulle nuove politiche antidroga

    Solleciterò la Presidenza del Consiglio per organizzare in tempi brevi un incontro sulle urgenze nell’ambito delle politiche antidroga insieme ai rappresentanti dei servizi pubblici e del terzo settore.E’ questo l’impegno che mi sono preso  intervenendo oggi al convegno “Politiche sulle droghe, cambiare si può si deve dopo la cancellazione della Fini Giovanardi” organizzato a Roma dal Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (Cnca) in occasione del 26 giugno, Giornata Internazionale contro l’abuso di droga e la tossicodipendenza. Un impegno preso dopo la richiesta da parte del Cnca insieme ad Antigone, Forum Droghe e La Società della Ragione, di un incontro al premier Matteo Renzi su questi temi. Una nuova direzione nel Dpa ( Dipartimento politiche antidroga) potrebbe arrivare in tempi molto brevi e il suo compito sarà quello di essere la sintesi di tutti i soggetti che operano nel sistema e di mettere a frutto il loro lavoro. E’ poi necessario riavviare una riflessione in Parlamento ma anche nella società per riorganizzare i servizi e creare una nuova legislazione capace di affrontare in modo più efficace consumi, abusi e dipendenze in rapida trasformazione. Nello stesso tempo  bisogna rilanciare una seria politica di contrasto alle mafie e migliorare il sistema di prevenzione per ridurre i danni provocati dai nuovi modelli di consumo dell’alcool, i binge drinking e le varie nuove droghe sintetiche che si diffondono un modo diverso rispetto a cocaina ed eroina. Cliccando qui puoi scaricare il V Libro Bianco sugli effetti della legge Fini – Giovanardi che è stato presentato a Roma il 25 giugno.

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