• vaccino

    Serve risposta immediata contro ritorno morbillo e rischio polio

    L’Itala deve fare subito la sua parte per scongiurare il rischio del ritorno della poliomelite e rispondere all’emergenza morbillo con 2719 nuovi casi dall’inizio dell’anno. Rischiamo di trovarci di fronte a nuove epidemie, fino a ieri contenute, per colpa di campagne irresponsabili di chi scherza con la salute di noi tutti. E’ il momento di intervenire con forza per contrastare chi, non avendo né formazione né tantomeno competenza, mette in circolo false e pericolose affermazioni. Si proceda con il decreto sull’obbligo vaccinale con un esame rigoroso ma in tempi rapidi da parte del Parlamento. Adesso serve fare tutto quanto è necessario per riportare il numero di vaccinazioni ad un livello di sicurezza minimo per garantire la salute di tutti.
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    Soltanto un minore non accompagnato è stato ricollocato. Questa non è l’Europa che vogliamo.

    L’Europa ha ricollocato soltanto un minore non accompagnato delle migliaia arrivati sulle coste italiane. Questa non è l’Europa che vogliamo. Questo è il fallimento delle politiche europee. Ma la conseguenza più grave, oltre al fallimento delle politiche europee, è il rischio che questi minori non accompagnati diventino invisibili, veri e propri fantasmi che, scappando dai nostri centri di accoglienza, finiscono nelle maglie dell’illegalità e dello sfruttamento. Ne è chiaro esempio il rapporto odierno di Unicef e e Cnr-Irpps, secondo cui aumentano i minorenni stranieri non accompagnati irreperibili, che sono passati dai 1.754 del 2012 ai 6.508 di fine novembre 2016. Sono numeri inquietanti, che dovrebbero chiamare alla responsabilità l’Unione Europea di fronte a questo tema sempre più preoccupante.

  • omeopatia

    Bimbo morto curato con omeopatia: si faccia chiarezza su cause

    Si faccia subito chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte del bambino. Se si riscontrerà la responsabilità del medico omeopata, si applichi la legge perché questo professionista o presunto tale non possa avere più a che fare con nessun paziente. Ancora una volta ci troviamo costretti a commentare una tragedia che forse poteva essere evitata. Non si può pensare di tutelare la salute dei bambini andando per tentativi e cercando alternative alla medicina.
  • _migranti

    Naufragio migranti, dobbiamo ringraziare Ong per le centinaia di vite salvate

    Il naufragio al largo della Libia è costato la vita a decine di bambini, ma se altre centinaia di persone sono state messe in salvo e il bilancio non si è ulteriormente aggravato lo si deve all’intervento delle Ong alle quali vanno i nostri ringraziamenti: alla nave umanitaria Phoenix della Ong Moas che per prima ha visto un’imbarcazione rovesciarsi e ha portato a bordo 600 persone, alla Vos Prudence e Aquarius di Msf e a Sos Mediterranee che sono andati in soccorso di altri gommoni e barconi messi in mare nelle stesse ore. Oggi più che mai serve ricordare i risultati di operazioni senza le quali saremo costretti a fare i contri con tragedie quotidiane e fuori da ogni giustificazione. Sarebbe opportuno aggiornare l’Europa quotidianamente sul lavoro che queste organizzazioni, lasciate sole, stanno svolgendo.

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    Pantalone in Commissione migranti. Flussi in aumento, serve coinvolgimento di tutti i Comuni per fronteggiare emergenza

    Stiamo entrando nella fase più delicata dell’anno in cui si registra l’impennata di sbarchi nel nostro Paese. E’ evidente che se ogni territorio non fa la sua parte sarà davvero difficile fronteggiare con ordine e efficacia il fenomeno migratorio.” E’ quanto ho dichiarato al termine dell’audizione oggi in Commissione d’Inchiesta Migranti di Gerarda Pantalone, Capo Dipartimento Libertà Civili.  Stiamo lavorando con la Commissione su tutto il territorio nazionale per incontrare i prefetti di ogni regione e avere una mappatura completa della distribuzione dei migranti Comune per Comune. Il prossimo 8 giugno saremo in Toscana per capire i motivi di quei Comuni che deliberatamente scelgono di attuare un piano ‘accoglienza zero’. Siamo infatti convinti che l’accoglienza diffusa possa  sconfiggere l’emergenza, riducendo l’affidamento ai grandi centri, se tutti si assumono le proprie responsabilità.
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    Confermate nostre preoccupazioni. criminalità organizzata sempre più interessata al sistema dei grandi centri di accoglienza

    Purtroppo, al termine dell’audizione, oggi in Commissione, di Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, anche se non era necessario, abbiamo una sostanziale conferma che la criminalità organizzata è sempre più all’interno del sistema dei grandi centri di accoglienza. E’ oramai un dato oggettivo che ci siano pericolosi interessi da parte delle organizzazioni mafiose di entrare in queste realtà che accolgono centinaia di migranti per creare business illegali come illustrato stamani da Gratteri e come dimostrato dalle recenti inchieste che hanno interessato queste strutture. Serve attuare un piano per potenziare gli organici delle Prefetture e poter stringere le maglie del controllo preventivo. E’ infatti impossibile gestire un fenomeno epocale come quello migratorio senza strutture messe in grado di poter svolgere al meglio un lavoro oggi molto delicato. Continue Reading

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