• audizione 16 marzo

    Migranti, nessun Hotspot al Cara di Mineo

    Siamo felici di apprendere che, come più volte auspicato dalla nostra Commissione, non sorgerà alcun hotspot all’interno del Cara di Mineo, già luogo di forti criticità. Andiamo nella direzione giusta, quella cioè che prevede il superamento graduale dei grandi centri di accoglienza per sposare una politica di accoglienza diffusa investendo sulla realizzazione di centri Sprar in tutto il territorio nazionale. E’ questo uno degli elementi emersi in Commissione Inchiesta Migranti al termine dell’audizione di oggi del Prefetto Gerarda Pantalone, responsabile del dipartimento Libertà Civili del Ministero dell’Interno.

  • Foto

    Mattarella firma legge su Responsabilità professionale. Adesso attendiamo pubblicazione su Gazzetta Ufficiale”

     

    Oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha apposto la sua firma sul testo di legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure. Ora si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Si tratta di svolta storica per la sanità italiana. Con questo provvedimento, atteso da oltre un decennio dagli operatori della sanità, riusciremo a dare risposta principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell’ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente che permetta, da una parte ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile, e dall’altra garantendo ai pazienti maggiore trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti.

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    Pd: elezione Sonetti. Adesso serve unità. Avanti chi costruisce, isolare chi demolisce

    Dopo l’elezione di Massimiliano Sonetti a segretario provinciale del Pd di Pisa, serve trovare davvero quell’unità che ci consenta di arrivare alle elezioni forti e consapevoli. Il nuovo segretario deve lavorare da subito per superare la logica delle correnti e valorizzare chi all’interno del partito vuole costruire per il bene di Pisa e di tutto il territorio. Dobbiamo invece isolare chi ha come obiettivo soltanto quello di demolire la storia di un partito che tanto ha fatto per la nostra città e tanto può ancora fare. Gli errori del passato e le disattenzioni del presente siano un monito. Adesso sbagliare non è più possibile perché il rischio di consegnare la nostra città a chi vanificherebbe in poco tempo il lavoro di anni fatto per il nostro territorio è concreto e saremmo noi i primi responsabili. Sono convinto  che Massimiliano, un carissimo amico con cui condivido un percorso politico da tanti anni, saprà lavorare per raggiungere risultati importanti in grado di ricompattare il Partito e mettere fine alle divisioni e personalismi.

  • Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, alla Camera per il voto di fiducia sul programma di governo, Roma, 29 aprile 2013. ANSA/GIUSEPPE LAMI

    Abolire i tiket è possibile. Una proposta allo studio da parte del gruppo di lavoro sanità Pd

    Non posso che condividere quanto detto  dalla ministra Beatrice Lorenzin  nella sua intervista a Repubblica di oggi (leggi qui) sulla possibile abolizione dei ticket. Una proposta, questa, già allo studio del gruppo di lavoro sanità del Pd da oltre un anno. Certo, trovare la copertura economica per un importo pari a 3 mld non sarà semplice. Di sicuro, all’interno di una più ampia revisione della compartecipazione alla spesa che porti ad un progressivo superamento dei ticket, quello che possiamo proporre fin da subito è l’abolizione del cosiddetto ‘superticket’ da 10 euro sulla ricetta medica, a distanza di quasi 6 anni dalla Finanziaria 2011 che lo introdusse. Un investimento da 834 mln per una sanità sempre più equa e vicina ai bisogni dei pazienti, soprattutto in questo periodo di crisi economica.

  • Infermieri

    Festa dell’8 marzo. Il 60% del personale della sanità è donna ma c’è ancora tanto da fare

    Ben oltre il 60% del personale del Servizio sanitario nazionale è donna. Percentuale che sale fino al 75% prendendo in considerazione il personale infermieristico. La donne rappresentano inoltre il 69% dei farmacisti, un’incidenza che sale di dieci punti se l’analisi si restringe alla sola ‘popolazione’ dei collaboratori dipendenti. In questa categoria, infatti, la presenza femminile arriva al 79%, mentre si riduce al 51% tra i soli titolari di farmacia. Sono sempre di più le dirigenti apicali e il maggior numero dei laureati e degli iscritti alla facoltà di medicina è in “rosa”. Eppure, c’è ancora tanto da fare.  Bisogna battersi per la tutela della salute delle donne facendo sì che possa farsi sempre più strada un approccio di genere che spazi dalla formazione alla ricerca. In tal senso un bel segnale ci arriva proprio dalle Università: da quest’anno accademico i 59 presidenti dei corsi di laurea in Medicina hanno deciso che tutti i corsi avranno nell’ambito delle loro discipline, l’insegnamento della medicina di genere, che è la prima tappa per la medicina personalizzata. Una novità che riguarderà anche i corsi di laurea in farmacia. Continue Reading

  • IMG-20170307-WA0006

    Migranti, Gabrielli in Commissione: “Lavoro encomiabile delle forze dell’ordine contro gli scafisti, ma l’Europa non può restare a guardare”

    L’attività quotidiana svolta dalle nostre forze dell’ordine contro i trafficanti di esseri umani è encomiabile. Nonostante questo, il lavoro richiesto per fermare un fenomeno criminale in forte ascesa non può essere sufficiente se non attraverso un impegno serio e concreto da parte di tutti i Paesi dell’Ue. E’ quanto ho dichiarato oggi al termine  dell’audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta migranti del capo della polizia Franco Gabrielli. Il lavoro che i nostri operatori svolgono per fermare quello che a tutti gli effetti è diventato un business dell’orrore sull’immigrazione è sotto gli occhi di tutti, ma è evidente che gli sforzi da mettere in campo, come sottolineato da Gabrielli, devono essere maggiori. Per questo motivo l’Europa non può restare a guardare e deve fare in modo che chi oggi si impegna a costruire muri e fili spinati investa piuttosto le stesse energie per collaborare in un’azione congiunta di contrasto da attuare in tempi rapidi.

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