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La firma da parte della ministra Fedeli alla laurea abilitante per la Facoltà di Medicina e Chirurgia è un’ottima notizia. Si potranno così ora ridurre i tempi di un percorso già ritenuto lungo e impegnativo rispetto al resto d’Europa, dove i giovani laureati entrano nel mondo lavorativo prima rispetto ai colleghi italiani. Questo è un tema sul quale abbiamo lavorato molto nei mesi scorsi come Dipartimento Sanità del Partito Democratico. Ora sarà necessario affrontare il nodo legato all’aumento dei contratti di formazione. Contratti passati dai 3.500 del 2013 ai circa 6.500 attuali grazie all’impegno del PD. Serve, però, un ulteriore sforzo dal momento che il divario tra il numero di laureati in medicina e quello dei posti a disposizione nelle specializzazioni è ancora troppo alto.