Una risposta concreta ai problemi delle imprese al femminile
Cresce in Toscana l’imprenditoria al femminile, rimangono le difficoltà legate per esempio all’accesso al credito e alla conciliazione dei tempi. Questi ci dicono i dati delle ultime ricerche che abbiamo a disposizione, segnalando problemi che, ne sono convinto, non riguardano solo i diritti delle donne e la battaglia per le pari opportunità, riguardano complessivamente il futuro della nostra economia.
Per questo penso che bisogna essere molto soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto con la predisposizione della prima misura regionale che faciliterà l’accesso al credito agevolato per l’imprenditoria femminile. Misura che, attivata mediante FidiToscana, fa parte di un più globale intervento per l’attuazione della legge 16/2009 sulla cittadinanza di genere, con l’obiettivo di promuovere l’impresa delle donne, ma anche di tutelare e valorizzare meglio le donne dentro le imprese.
Insomma, i dati dimostrano una crescita quantitativa e qualitativa dell’imprenditoria femminile nella nostra regione, anche in campi da cui la donna era tradizionalmente esclusa. È una tendenza importante anche perché questo si traduce in un apporto di creatività e innovazione di cui abbiamo bisogno. Attivare misure come queste non risponde solo a obiettivi di pari opportunità, significa puntare anche a una migliore competitività della nostra economia, soprattutto in una fase di crisi come questa. E questo è un segnale anche al governo nazionale, visto che da anni non viene più finanziata la legge 215/1992 con i suoi interventi sull’imprenditoria femminile.
Da una recente ricerca realizzata dal settore statistica della Regione emerge che proprio l’accesso al credito è quello avvertito con più forza dalle donne imprenditrici. Facilitazioni e opportunità in questo senso sono richieste dal 58,2% delle imprese al femminile in Toscana. Credo che con questa misura siamo riusciti a dare una prima risposta a un’esigenza diffusa.




