Il teatro delle donne contro ogni violenza
Cronaca e canzone d’autore, articoli di giornale e musica, per raccontare una violenza sempre più diffusa, che ha bisogno di voci di denuncia, di visibilità, di testimonianze. Un cast tutto al femminile e la voce di Paola Turci per esprimere il sopruso, la sofferenza, il dolore. Tutto questo è “Violenza, femminile singolare”, spettacolo-iniziativa contro la violenza alle donne che come Regione Toscana abbiamo promosso assieme al Teatro delle Donne.
L’appuntamento è per sabato 13 febbraio, alle ore 16.30, alla Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria a Firenze.
Io ci sarò, per molte ragioni.
Perché è importante ogni iniziativa che accenda i riflettori su una delle più grandi vergogne della nostra società, una realtà di sopraffazione e umiliazione terribilmente diffusa e troppo volte terribilmente nascosta sotto una coltre di insopportabile silenzio.
Perché si tratta dell’evento conclusivo della nostra campagna di comunicazione e sensibilizzazione, “Mai più sola!”, una delle campagne credo più riuscite e apprezzate dell’intera legislatura regionale, a dimostrazione che anche su questo terreno le risorse si possono investire bene e utilmente.
Perché, semplicemente, quello nato da un’idea di Maria Cristina Ghelli, con la drammaturgia curata da Stefano Massini, è uno spettacolo bello, importante, emozionante, coinvolgente. Denso di significato fin dal titolo, con quei due aggettivi che da soli esprimono tutto il dramma della violenza: “femminile”, perché la violenza colpisce in modo preponderante le donne, “singolare”, in quanto viene subìta individualmente e in solitudine.
E singolare è anche l’ampiezza di un fenomeno che col tempo, invece di ridimensionarsi, acquista invece nuove connotazioni, allargandosi anche al mobbing e allo stalking.
Ritrovarsi in Piazza della Signoria sabato sarà già un modo per dire no a tutto questo.




