…e ora sosteniamo Enrico Rossi

Care amiche, cari amici,
le feste sono già alle spalle, con quei doni di serenità e di calore domestico che spero a tutti voi non siano mancati. Siamo entrati nel 2010 e, senza nasconderci, sappiamo che questo non sarà un anno facile. Non lo sarà per il nostro paese e per la nostra regione, a fronte di una crisi politica ed economica che richiede risposte coraggiose, intelligenti, creative. Non lo sarà perché è necessariamente lungo e faticoso il cammino di chi pensa che dalla crisi non si esca davvero con rattoppi e provvedimenti d’emergenza, ma solo cominciando a costruire un’idea diversa di futuro.

Questo per noi è un anno di particolare importanza anche perché segna la conclusione di una legislatura regionale. A marzo saremo chiamati al voto, ma già da oggi è necessario dare il nostro contributo in termini di idee e di proposte. Le elezioni, si sa, si vincono con il lavoro fatto quando ci sono state affidate determinate responsabilità. Ma anche con la forza dei programmi. Con la qualità delle persone su cui decidiamo di scommettere. Con la capacità di dialogo e confronto con tutte le realtà della nostra società. E’ tutto questo che ora bisogna mettere in campo.

Personalmente, credo di aver già dato un primo contributo importante con la scelta di non partecipare alle primarie per la presidenza della regione, in una fase particolarmente delicata, che esigeva da subito il massimo dell’unità. Una scelta responsabile e consapevole, come è responsabile e consapevole ora la mia scelta di sostenere con tutte le mie forze e capacità la candidatura di Enrico Rossi.

Sono convinto che la Toscana abbia bisogno di raccogliere i risultati del lavoro che abbiamo fatto in questi anni. Sono convinto, allo stesso modo, che all’interno di questo cammino ci sia spazio per il rinnovamento: nuove energie, nuove idee, nuovi protagonisti. Sta a noi cogliere le opportunità, anzi costruirle. Da ora.





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