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Dalla Toscana arriva un forte messaggio di rilancio del servizio sanitario pubblico. Si dà una risposta concreta al problema delle liste d’attesa lamentato ormai da anni dai cittadini. Tac e risonanze magnetiche fino a mezzanotte, visite ed esami in fasce orarie aggiuntive rispetto a quelle applicate finora. Tutto con agende di prenotazione elettroniche, ampliate e gestite dai Cup. Da sottolineare che il potenziamento del servizio pubblico avverrà insieme agli operatori, dal momento che oggi hanno siglato l’accordo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali della dirigenza medica e veterinaria, e le organizzazioni sindacali regionali della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa.

Come ulteriore strumento per governare le liste di attesa, si prevede anche la possibilità per le aziende di ricorrere all’attività libero professionale dei propri dipendenti: medici, infermieri, tecnici. Tutto a carico delle Asl e non più dei cittadini. Certo, sarebbe stato meglio poter ricorrere all’assunzione di altro personale ma, al momento, questo è impedito dal tetto di spesa per il personale sul quale, nella scorsa legislatura, siamo riusciti ad intervenire solo in minima parte.