Le inchieste giudiziarie di queste ultime settimane hanno indubbiamente posto all’attenzione di tutti il problema degli appalti pubblici in Italia, con tutto quello che comporta una realtà fatta di regole complicate e spesso non rispettate e di controlli che non ci sono o che non funzionano. Una situazione che purtroppo ha aperto la strada sia a rapporti inaccettabili tra le amministrazioni pubbliche e alcuni segmenti del mondo dell’impresa sia a vere e proprie infiltrazioni della criminalità organizzata.
I magistrati dovranno chiarire e individuare tutte le responsabilità, ma ovviamente c’è anche una questione di regole e di controlli, di trasparenza e di semplificazione, di procedure da cambiare. Per questo penso che gli amministratori pubblici debbano fare la loro parte e credo che dalla Regione Toscana arrivi ora uno strumento importante, il Prezzario regionale dei lavori pubblici, che con i suoi prezzi di riferimento, servirà a definire meglio gli importi alla base delle gare e a valutare la congruità delle offerte, nonché le eventuali anomalie.
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