Sicurezza, l’immigrato è ancora il capro espiatorio
Non mi è ancora chiaro quali saranno gli effetti del cosiddetto “piano anticosche” che in questi giorni il presidente Berlusconi ha presentato con molta enfasi in occasione del consiglio dei ministri a Reggio Calabria. Non so se tutto questo appartiene alla consueta politica degli annunci o se davvero avremo a disposizione nuovi strumenti per combattere le mafie. Mi riservo anche di pronunciarmi sull’Agenzia per la gestione dei beni confiscati, in attesa di capire meglio come funzionerà, quali competenze avrà al suo interno, cosa succederà ai beni per i quali ci sono importanti progetti di riutilizzo da parte delle comunità locali.
Però una cosa va detta subito e chiaramente: da parte del governo nazionale si è persa un’altra buona occasione per dimostrare che si è esattamente capito il senso della battaglia contro la criminalità organizzata nel nostro paese.




