Archivio: febbraio, 2010

Uniti nella diversità contro le mafie

Vorrei partire dal sottotitolo di questo importante vertice (Visualizza il Programma), anzi, dai due sottotitoli di questo vertice, perché queste parole mi sembra che esprimano già un contenuto importante, che diano il senso di cosa dev’essere fatto e, voglio aggiungere, anche di quello che in questi anni in Toscana abbiamo voluto fare, con un impegno sul terreno della lotta alle mafie che credo faccia della nostra regione un modello e un laboratorio di buone pratiche.

E allora, mi piace ribadire: “Uniti nella diversità contro le mafie”. Un concetto che non è assolutamente formale o retorico, che esprime una condizione necessaria, imprescindibile, per avere ragione di ogni criminalità organizzata. L’Antimafia non è prerogativa di addetti ai lavori, competenza specifica, appannaggio solo di magistrati e forze dell’ordine che pure devono essere messi in condizione di fare al meglio il loro lavoro.

(continua…)

La libertà su Internet è la libertà di tutti

Di una cosa sono convinto, la libertà non è acquisita una volta per tutte, è un valore che va in continuazione riproposto, riaffermato, sostenuto di fronte alle nuove sfide che la società ci pone. E tutto questo ha bisogno di attenzione, vigilanza, capacità di denuncia e mobilitazione anche quando la minaccia si cela dietro questioni apparentemente tecniche.

E apparentemente tecnico pareva il cosiddetto decreto Romani, il provvedimento proposto dal viceministro con delega alle comunicazioni che in questi giorni è stato comunque rivisto. La cosa da notare è che mi pare che l’allarme per ciò che stava accadendo, sia addirittura risuonato più forte all’estero, per esempio con la netta presa di posizione di Reporter Senza Frontiere – associazione secondo la quale il governo italiano stava cercando di prendere il “controllo diretto dei siti di video on line” – ma anche con alcuni articoli critici dell’Associated Press e di Bloomberg.

(continua…)

Criminalità straniera in Toscana

Presentazione della ricerca del professor Enzo Ciconte

La battaglia per la legalità e contro le mafie nel nostro paese ha certamente bisogno di molte cose: di risorse per le forze dell’ordine e per la magistratura, di enti locali attenti, di capacità di sviluppare e promuovere cultura della legalità. Ma in primo luogo ha bisogno di conoscenza. Sapere, sapere di più e meglio, riuscendo a cogliere per tutto ciò che succede le dinamiche del mutamento, le tendenze in atto, è essenziale.

Su questo piano anche i governi regionali e gli enti locali possono fare molto: e dimostrazione ne è proprio questo lavoro, che indaga su un territorio di frontiera, finora poco esplorato, abbastanza sottovalutato, in genere consegnato a generalizzazioni che servono davvero poco.

In realtà una delle grandi novità degli ultimi anni è l’irruzione anche in Italia, anche in Toscana, di nuove mafie. Criminalità organizzata arrivata anche da altri paesi, variamente intrecciata con le nostre mafie, per cui mancano spesso adeguati strumenti conoscitivi.

E’ per sopperire a questo deficit di conoscenza che assieme all’associazione Avviso Pubblico abbiamo deciso di promuovere una ricerca, curata dal professor Enzo Ciconte. La ricerca, dal titolo “La criminalità straniera in Toscana”, verrà presentata mercoledì prossimo, 17 febbraio 2010, alle ore 11,00 presso la Biblioteca delle Oblate in via dell’Oriuolo, 26 a Firenze (Vedi il programma).

Il teatro delle donne contro ogni violenza

Cronaca e canzone d’autore, articoli di giornale e musica, per raccontare una violenza sempre più diffusa, che ha bisogno di voci di denuncia, di visibilità, di testimonianze. Un cast tutto al femminile e la voce di Paola Turci per esprimere il sopruso, la sofferenza, il dolore. Tutto questo è “Violenza, femminile singolare”, spettacolo-iniziativa contro la violenza alle donne che come Regione Toscana abbiamo promosso assieme al Teatro delle Donne.

L’appuntamento è per sabato 13 febbraio, alle ore 16.30, alla Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria a Firenze.

Io ci sarò, per molte ragioni.

(continua…)

Noi di Walter Veltroni. Riflessioni in occasione della presentazione a Pisa

Lunedì prossimo, 8 febbraio, presenteremo a Pisa Noi, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni (Scarica l’invito).
Questo appuntamento, che abbiamo voluto intitolare “Noi le emozioni e la politica“, mi porta a fare alcune considerazioni su di noi, noi che facciamo politica, che ci crediamo a dispetto di tutto e che vogliamo una politica non lontana dalle questioni vere e capace di dialogare con il Paese, noi italiani che lottiamo per una società coesa, solidale, aperta e basata su regole chiare e rispettate.

Di una cosa sono convinto, è in tempi difficili che abbiamo bisogno di parole. Dico parole, parole capaci di ristabilire un senso, di indicare un orizzonte, di sollecitare un cammino, di definire un senso di appartenenza, perché a questo servono davvero le parole, non solo a lanciare proclami e invettive.

Abbiamo bisogno di parole così, che restituiscono anche quello che alla politica in questi anni è stato sottratto, dignità, valore, concretezza, capacità di dialogo, soprattutto capacità di uscire dai palazzi, di toccare la vita vera, di diventare esperienza reale, di stare dentro i problemi reali, di parlare il linguaggio di tutti.

E forse sono obiettivi che peccano di ambizione, però è ancora bella e valida quella definizione della politica come arte del possibile, ci credo, purché poi non si svaluti questo concetto fino a tradurla in arte di arrangiarsi, di cercare piccoli compromessi, di fare piccolo cabotaggio navigando a vista: che poi è l’esatto contrario.

Io ci credo, alla politica come arte del possibile così come alla possibilità di un’altra politica. Solo che tante volte questo non si realizza nei luoghi e nei momenti della politica che poi sono quelli che persone come me siamo più abituati a frequentare, per il loro impegno istituzionale e amministrativo.

(continua…)

Scrivimi

 





Scrivimi adesso

In contatto, sempre

SKYPE: Il mio statostaff.federicogelli

EMAIL: