Uniti nella diversità contro le mafie
Vorrei partire dal sottotitolo di questo importante vertice (Visualizza il Programma), anzi, dai due sottotitoli di questo vertice, perché queste parole mi sembra che esprimano già un contenuto importante, che diano il senso di cosa dev’essere fatto e, voglio aggiungere, anche di quello che in questi anni in Toscana abbiamo voluto fare, con un impegno sul terreno della lotta alle mafie che credo faccia della nostra regione un modello e un laboratorio di buone pratiche.
E allora, mi piace ribadire: “Uniti nella diversità contro le mafie”. Un concetto che non è assolutamente formale o retorico, che esprime una condizione necessaria, imprescindibile, per avere ragione di ogni criminalità organizzata. L’Antimafia non è prerogativa di addetti ai lavori, competenza specifica, appannaggio solo di magistrati e forze dell’ordine che pure devono essere messi in condizione di fare al meglio il loro lavoro.




