Archivio: gennaio, 2010

Con Internet i bambini non rimangono indietro

In questi giorni abbiamo presentato a Pisa un ulteriore sviluppo del progetto ed è un buono spunto per parlare di qualcosa che non è molto più di una buona idea, è la dimostrazione che alle buone idee si può dare gambe per camminare, che si può perfino fare molto con poco. E’ anche la dimostrazione che le nuove tecnologie non sono solo cose complicate, da addetti ai lavori, sono straordinarie opportunità per tutti, che consentono di superare ostacoli e difficoltà fino a qualche tempo insormontabili.

E tutto questo è il progetto Smart inclusion, che abbiamo avviato a livello sperimentale a Firenze e a Pisa. Grazie a questa iniziativa i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici potranno assistere in diretta alle lezioni, fare i compiti e dialogare con gli insegnanti, salutare e conversare, anche se a distanza, con i compagni di classe: insomma, non dovranno sopportare pesanti battute di arresto nel loro percorso scolastico e potranno comunque sentirsi parte della rete di relazioni che hanno costruito a scuola.

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La Giornata della Memoria per il futuro di tutti noi

Anche quest’anno saranno molte le occasioni che in tutta la Toscana permetteranno di cogliere al massimo il significato della Giornata della Memoria. Una Giornata che, arrivata alla sua decima edizione, sempre più si sta proponendo come un’occasione importante per creare cultura, valori, senso di una cittadinanza comune. Il lavoro di scuole, enti locali, associazioni culminerà il 27 gennaio a Firenze, quando migliaia di studenti di tutta la regione arriveranno al Mandela Forum, per ascoltare ricordi e testimonianze, ma anche le riflessioni di grandi protagonisti della cultura come il premio Nobel per la letteratura Imre Kertész, lo scrittore israeliano Amos Oz, l’autore sloveno Boris Pahor.

Credo che il miglior modo per tutti noi di vivere questa giornata sia facendo proprio lo spirito di una frase di Italo Calvino che a me piace molto:

La memoria conta solo se tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di diventare senza smettere di essere e di essere senza smettere di diventare”. (continua…)

Più legalità nelle scuole, guardando a Rosarno

Dunque, partiamo da quanto siamo riusciti a fare: in questi giorni abbiamo firmato quattro importanti intese che permetteranno di consolidare in Toscana la battaglia per la cultura della legalità, in particolare tra i giovani e nelle scuole. E possiamo essere molto soddisfatti, perché consegnamo alla prossima legislatura regionale strumenti e progetti per proseguire nel lavoro avviato in questa legislatura. È questo, in estrema sintesi, il significato della collaborazione che abbiamo deciso di proseguire con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, con l’associazione dei familiari delle vittime di Via dei Georgofili, con Libera e con l’Arci.

Non è un impegno da poco, però è un impegno necessario, straordinariamente utile. Sono soldi bene spesi quelli per promuovere una cultura delle regole, perché di regole questo paese ha estremamente bisogno. Regole per tutti, regole di convivenza, trasparenza, pulizia, giustizia. (continua…)

Una risposta concreta ai problemi delle imprese al femminile

Cresce in Toscana l’imprenditoria al femminile, rimangono le difficoltà legate per esempio all’accesso al credito e alla conciliazione dei tempi. Questi ci dicono i dati delle ultime ricerche che abbiamo a disposizione, segnalando problemi che, ne sono convinto, non riguardano solo i diritti delle donne e la battaglia per le pari opportunità, riguardano complessivamente il futuro della nostra economia.

Per questo penso che bisogna essere molto soddisfatti del risultato che abbiamo raggiunto con la predisposizione della prima misura regionale che faciliterà l’accesso al credito agevolato per l’imprenditoria femminile. Misura che, attivata mediante FidiToscana, fa parte di un più globale intervento per l’attuazione della legge 16/2009 sulla cittadinanza di genere, con l’obiettivo di promuovere l’impresa delle donne, ma anche di tutelare e valorizzare meglio le donne dentro le imprese. (continua…)

Anche un albero serve per battere la mafia

borsellinoUna cosa è certa, la mafia vive di controllo del territorio e questo controllo si esercita anche attraverso i simboli. Parole e gesti hanno il loro peso. Per questo ci sono azioni che non sono solo formali, che non possono essere semplicemente classificate come commemorazioni. E questo è particolarmente vero per la decisione di piantare degli alberi per ricordare Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, nell’ambito del progetto del comune di Firenze per ricordare i nostri “eroi civili”. E’ particolarmente bello ricordare con gli alberi, piuttosto che con targhe, uomini che hanno dato moltissimo alle nostre comunità e che per questo magari sono morti. Danno il senso di radici profonde, di vita che continua. Ma azioni del genere sono anche una concreta manifestazione di lotta contro la mafia. (continua…)

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