Facciamo il punto…
colgo l’occasione prima delle ferie estive per fare insieme a voi alcune riflessioni sulla situazione politica attuale.
Le notizie di queste ultime settimane confermano un’impressione generale che abbiamo ormai da qualche mese: stiamo vivendo la fase finale di un’epoca durata ben quindici anni. Stiamo assistendo alla fine del berlusconismo. E quanto sta avvenendo in queste ore con la rottura tra Fini e Berlusconi sancisce di fatto anche la fine del neocostituito Popolo delle Libertà.
Un sintomo chiaro è rappresentato dalla decadenza anche morale delle vicende che hanno riguardato esponenti illustri del Governo e del partito di maggioranza: un ministro costretto a dimettersi perché non sapeva chi gli ha comprato casa, un altro fatto ministro dalla sera alla mattina per salvarlo da un procedimento giudiziario, un sottosegretario in odore di collusione con la camorra, infine un parlamentare molto noto in Toscana, coordinatore del partito di maggioranza, indagato in almeno tre inchieste giudiziarie importanti, tra cui la cricca di affaristi ribattezzati P3. Vicende tra l’incredibile, il ridicolo e lo sconcertante.
E che di decadenza si tratta lo dimostrano anche alcune manovre che puntano a concentrare ancora di più il potere nelle mani della maggioranza, a cominciare dalla cosiddetta legge bavaglio, un provvedimento che invece di tutelare la privacy dei cittadini limita pesantemente la libertà d’informazione e l’efficacia del lavoro della magistratura e della polizia. Tutto questo in un paese dove la Mafia Spa ha un fatturato di circa 80 miliardi di euro netti annui!
Pensate solo che l’ultimo elicottero acquistato dalla polizia risale a ben 13 anni fa e che molte delle volanti in dotazione non sono in grado di uscire perché senza carburante o fuori uso dopo aver accumulato diverse centinaia di migliaia di chilometri. E il Governo, che gli italiani hanno votato per le sue politiche sulla sicurezza, che cosa fa? In tre anni taglia alle forze di polizia 1 miliardo e 600 milioni di finanziamenti, che corrispondono al 30% del loro bilancio. E il ministro Maroni di fronte allo smantellamento delle forze dell’ordine che cosa ha fatto? Ha inventato le ronde… che tra l’altro ad oggi non hanno funzionato.











