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    Con nuove regole selezione direttori generali più spazio a meritocrazie e garanzie per cittadini

    Con l’approvazione del dlgs della Legge Madia di riforma della Pubblica Amministrazione, al vertice delle Asl, delle Ao e degli Enti del Ssn potranno essere nominati solo soggetti che figurano all’interno di un Albo nazionale al quale si accede previa selezione pubblica. Si lascia così finalmente spazio alla meritocrazia allontanando la politica dalla scelta dei manager. I direttori generali dovranno ora dimostrare di saper svolgere bene il compito loro affidato. Il mancato raggiungimento degli obbiettivi prefissati sia in termini di bilancio che amministreranno, che soprattutto in termini di garanzia dei livelli essenziali di assistenza oltre che di trasparenza nei confronti dei cittadini, potrà infatti comportare la decadenza dall’incarico e l’esclusione dall’Albo nazionale. L’obiettivo è quello di affidare la gestione del Ssn alle migliori competenze per garantire sostenibilità al sistema e maggiori tutele in termini di assistenza per i cittadini.

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    Farmaci: bene governo su investimenti sugli innovativi e semplificazione prescrizione mediche

    Siamo molto soddisfatti che il Governo abbia accolto le proposte inserite nella mozione sulla farmaceutica che abbiamo presentato che prevede l’assunzione di una serie impegni fondamentali per migliorare sensibilmente l’intero sistema sanitario del nostro Paese. In particolare il testo impegna il Governo a superare l’attuale suddivisione dei tetti di spesa farmaceutica, così come a ragionare sui potenziali rischi nell’applicazione del meccanismo del payback per l’acquisto di dispositivi medici, visti i limiti già palesati nel più semplice settore farmaceutico. Inoltre saranno previste iniziative per mantenere il fondo per i farmaci innovativi adeguatamente finanziato e sarà finalmente definito in modo chiaro e dettagliato cosa si intende per farmaci innovativi e quali sono i parametri di rimborsabilità sulla base di risultati clinici significativi. Continue Reading

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    Migranti a Lampedusa. Hotspot totalmente inadeguato, tempi di permanenza troppo lunghi. Rivedere l’intero sistema di accoglienza

    La struttura di accoglienza di Lampedusa si è dimostrata totalmente inadeguata, con una scarsa manutenzione e una gestione da rivedere che sia in grado di contenere al meglio l’emergenza migranti. E’ questo il risultato della visita a Lampedusa del 21 luglio  in cui si è concluso il primo giro di sopralluoghi dei quattro hotspot presenti in Italia, realizzati come richiesto dall’Unione Europea. Purtroppo non possiamo nasconderci che il sistema deve essere messo interamente a regime e cambiare radicalmente, in particolare assicurando un veloce deflusso dei migranti, a oggi il problema maggiore. In questi centri  si dovrebbe rispettare un tempo massimo di permanenza del migrante di 48 ore, quando in realtà la media è superiore ai 10 giorni. Continue Reading

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    Vaccini, radiazione per chi gli sconsiglia. Finalmente una presa di posizione netta contro chi mette a rischio la collettività

    Voglio esprimere enorme soddisfazione per la forte presa di posizione espressa dalla Federazione degli Ordini dei Medici contro chi, fra gli operatori del settore, sconsiglia i vaccini. Era giunto il momento che si prendessero in modo netto le distanze dal comportamento di professionisti del settore, una scelta che lascia fuori ogni tipo di ambiguità su un tema molto delicato su cui abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto fra cui fantasiose interpretazioni di qualche medico che, a nostro avviso, creavano elementi di disinformazione nei confronti dei cittadini che hanno bisogno di essere orientati in modo corretto. Il vaccino è lo strumento moderno più innovativo in assoluto della medicina contemporanea che permette di agire sulla prevenzione primaria. Continue Reading

  • mineo 11

    Migranti, Piano Alfano. Mi auguro convinca ogni Comune a fare la sua parte

    Ci auguriamo vivamente che il piano di Alfano possa finalmente convincere i tanti Comuni italiani ancora senza profughi ad aprire le porte. Di fronte a un’emergenza che si fa sempre più strutturale, diventa paradossale avere Comuni con mille richiedenti asilo e altri con zero. E’ giusto che ognuno faccia la sua parte ed è giusto che i profughi siano equamente suddivisi in tutto il territorio nazionale. Soltanto in questo modo l’emergenza cessa di essere tale. Se davvero fossero accolti 3 profughi ogni mille abitanti, come previsto dal piano Alfano, l’accoglienza diventerebbe più equa e diffusa sul territorio e dunque assolutamente gestibile.

  • attentato Nizza

    Nizza, bene Lorenzin, sanita’ italiana pronta ad aiutare i feriti

    Ho letto con piacere la lettera indirizzata dalla ministra Lorenzin alla ministra della salute francese Marisol Touraine. L’Italia e’ vicina alla Francia in questi drammatici momenti, e le nostre strutture sanitarie, in caso di necessita’, sono pronte a dare un aiuto concreto alle centinaia di feriti. Quello del terrorismo  e’ un problema di un’enorme gravita’ e complessità. Non possiamo accettare irresponsabili semplificazioni e strumentalizzazioni di bassa lega contro l’immigrazione, specie in queste ore drammatiche con ancora decine di persone che lottano per la loro vita. Ricordiamo che, ancora una volta, l’attentatore era un cittadino francese e non un immigrato approdato negli ultimi mesi sul territorio francese.

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