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    A Bologna la ‘Leopolda’ della sanità per dire Si al Referendum

    Oltre 40 interventi davanti ad una platea di oltre 500 persone formata da rappresentanti del settore sanitario, operatori ospedalieri, farmacisti, esponenti di aziende farmaceutiche, rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari provenienti da tutta Italia per oltre due ore di confronto sulla riforma costituzionale e sulle sue ricadute nel sistema sanitario nazionale. E’ quanto successo a Bologna con la chiusura della campagna nazionale “Sì per un’Italia in salute”che ho promosso con un tour nazionale iniziato proprio qui a Bologna dove tre mesi fa la campagna ha avuto inizio. Abbiamo avuto un’intuizione straordinaria nello sfruttare questo referendum per creare attorno al tema della riforma costituzionale una rete di oltre 600 comitati inerenti al settore sanitario. Abbiamo riunito una parte della società civile all’interno di una motivazione molto forte: quella della salute pubblica e delle forti diseguaglianze presenti nel nostro Paese causate da un Titolo V che ha contribuito a creare un gap enorme e intollerabile fra le Regioni e ridotto il diritto alla salute ad una mera questione di residenza. Continue Reading

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    In 300 a Pisa per la chiusura della campagna toscana “Si per un’Italia in salute”

    Ci siamo ritrovati in 300 ieri sera all’hotel Galilei di Pisa per partecipare all’evento di chiusura della campagna referendaria che ho promosso “Sì per un’Italia in Salute” che ha visto la costituzione, soltanto nel territorio pisano, di oltre 100 comitati nel settore sanitario. Un segno evidente che man mano che ci avviciniamo a domenica, le persone si stanno informando su cosa prevede la riforma e, compresa l’opportunità che ci troviamo davanti, decidono di accogliere il quesito referendario. Sono stati mesi intensi di duro lavoro in tour per l’Italia per presentare la nostra campagna e spiegare come la modifica del Titolo V rappresenterebbe una svolta fondamentale per il futuro della nostra sanità. Oggi abbiamo 21 sistemi sanitari diversi con differenze enormi tra regione e regione. Abbiamo ridotto il diritto alla salute ad una mera questione di residenza abitativa. Servono esempi? I residenti di Calabria e Campania hanno oggi una aspettativa di vita di 4 anni inferiore alla media nazionale, con un netto peggioramento, quindi rispetto alla situazione preesistente nel 2001. Continue Reading

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    Con riforma stop bicameralismo paritario

    In questo periodo ogni volta che si e’ parlato di Referendum il fronte del No non e’ mai entrato nel merito ed il merito si chiama superamento del bicameralismo paritario. Vi faccio un esempio, la nuova legge sul rischio professionale in Sanità, fosse stata in vigore la nuova Costituzione, sarebbe stata già approvata e invece tra audizioni ed emendamenti dopo un anno e’ ancora li’. Il superamento del bicameralismo e’ sempre stato auspicato da tutti, ma oggi non e’ cosi’ ed io non vorrei che l’obiettivo sia un altro, che sia politico. Nell’ambito della Riforma Costituzionale la sanità cambierà e in meglio. Le competenze esclusive che saranno del Governo siano a maggiore garanzia dell’articolo 32 della carta costituzionale e dei diritti dei cittadini finalmente uguali a Nord e Sud con un sistema sanitario più equo e solidale, senza più disparità.

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    Riforma Pa. Con la vittoria del Si vengono superati nodi sollevati da Consulta

    Secondo la Corte Costituzionale, per l’attuazione dei decreti legislativi previsti dalla legge delega sulla Pubblica Amministrazione, che stabilisce anche i nuovi criteri di selezione dei manager sanitari, non basta il parere della Conferenza Unificata, ma serve una vera e propria intesa della Stato Regioni, perché le materie trattate sono concorrenti. Tutto questo  può essere pero’ superato con la vittoria del Si’ al referendum del prossimo 4 dicembre. In quel caso, infatti, entrerebbe in vigore il nuovo articolo 117 che modifica gli ambiti di intervento legislativo, lasciando alle Regioni la competenza solo su ‘programmazione e organizzazione dei servizi sanitari’, eliminando la materia concorrente. A quel punto il verdetto della Corte, almeno per la parte riguardante i manager delle sanità, potrebbe risultare superato. Continue Reading

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    Rischio Clinico: abbiamo già perso un anno. Riforma costituzionale eliminerà tempi vergognosamente lunghi per approvazione leggi

    Sono molto dispiaciuto dell’ennesima opportunità persa ieri al Senato per approvare il testo sul rischio professionale di cui sono relatore alla Camera. Un rinvio causato dalla mancanza del numero legale. Ancora una volta non è stata votata una legge che è stata approvata in prima lettura alla Camera ormai più di un anno fa. La riforma costituzionale servirà ad eliminare questo inutile e dannoso ping pong che ci mette davanti a tempi vergognosamente lunghi e inaccettabili. Continuare a fare questo ‘spezzatino’ approvando pochi articoli ogni volta che c’è uno spazio libero non è serio per il valore del provvedimento e per la dignità dell’Aula. Ci auguriamo a questo punto che il 6 dicembre, data calendarizzata per la nuova discussione del testo, si concluda questo iter in Senato.  Continue Reading

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    Bilancio. Grazie a emendamento al sicuro personale negli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico

    Sono molto soddisfatto dell’emendamento alla legge di Bilancio a mia prima firma approvato ieri dalla commissione Bilancio. Grazie ad esso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e gli Istituti zooprofilattici sperimentali potranno continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca assunto con contratti flessibili. Una modifica con la quale viene tra l’altro accolta una richiesta avanzata dalle Regioni con la quale puntiamo a sostenere la ricerca italiana.

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