In evidenza

“Violenza, femminile singolare” con la partecipazione di Paola Turci

05 febbraio 2010 | In evidenza, News

Untitled-1Sabato 13 FEBBRAIO 2010 ore 16.30 a FIRENZE in Piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi.Il teatro delle Donne, Centro Nazionale di Drammaturgia, presenta un’iniziativa contro la violenza alle donne, un’idea di Maria Cristina Ghelli con drammaturgia di Stefano Massini.(visualizza la locandina)

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NON PROFIT di Luigi Bobba

28 gennaio 2010 | In evidenza, News

noprofitNon Profit di Luigi Bobba. Una lunga intervista al già Presidente Nazionale delle Acli, oggi Deputato del Parlamento Italiano, che presenteremo a Firenze il prossimo GIOVEDI’ 18 FEBBRAIO.

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Noi le emozioni e la politica

21 gennaio 2010 | In evidenza, News

Cop_Veltroni_Noi350vA Pisa l’8 FEBBRAIO presenteremo Noi (Ed. Rizzoli) l’ultimo romanzo di Walter Veltroni. Un storia che segna alcuni punti fermi della nostra memoria, dagli ultimi anni del fascismo, ad oggi, continuando fino ad un ipotetico futuro.

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Noi di Walter Veltroni. Riflessioni in occasione della presentazione a Pisa

Lunedì prossimo, 8 febbraio, presenteremo a Pisa Noi, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni (Scarica l’invito).
Questo appuntamento, che abbiamo voluto intitolare “Noi le emozioni e la politica“, mi porta a fare alcune considerazioni su di noi, noi che facciamo politica, che ci crediamo a dispetto di tutto e che vogliamo una politica non lontana dalle questioni vere e capace di dialogare con il Paese, noi italiani che lottiamo per una società coesa, solidale, aperta e basata su regole chiare e rispettate.

Di una cosa sono convinto, è in tempi difficili che abbiamo bisogno di parole. Dico parole, parole capaci di ristabilire un senso, di indicare un orizzonte, di sollecitare un cammino, di definire un senso di appartenenza, perché a questo servono davvero le parole, non solo a lanciare proclami e invettive.

Abbiamo bisogno di parole così, che restituiscono anche quello che alla politica in questi anni è stato sottratto, dignità, valore, concretezza, capacità di dialogo, soprattutto capacità di uscire dai palazzi, di toccare la vita vera, di diventare esperienza reale, di stare dentro i problemi reali, di parlare il linguaggio di tutti.

E forse sono obiettivi che peccano di ambizione, però è ancora bella e valida quella definizione della politica come arte del possibile, ci credo, purché poi non si svaluti questo concetto fino a tradurla in arte di arrangiarsi, di cercare piccoli compromessi, di fare piccolo cabotaggio navigando a vista: che poi è l’esatto contrario.

Io ci credo, alla politica come arte del possibile così come alla possibilità di un’altra politica. Solo che tante volte questo non si realizza nei luoghi e nei momenti della politica che poi sono quelli che persone come me siamo più abituati a frequentare, per il loro impegno istituzionale e amministrativo.

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Sicurezza, l’immigrato è ancora il capro espiatorio

Non mi è ancora chiaro quali saranno gli effetti del cosiddetto “piano anticosche” che in questi giorni il presidente Berlusconi ha presentato con molta enfasi in occasione del consiglio dei ministri a Reggio Calabria. Non so se tutto questo appartiene alla consueta politica degli annunci o se davvero avremo a disposizione nuovi strumenti per combattere le mafie. Mi riservo anche di pronunciarmi sull’Agenzia per la gestione dei beni confiscati, in attesa di capire meglio come funzionerà, quali competenze avrà al suo interno, cosa succederà ai beni per i quali ci sono importanti progetti di riutilizzo da parte delle comunità locali.

Però una cosa va detta subito e chiaramente: da parte del governo nazionale si è persa un’altra buona occasione per dimostrare che si è esattamente capito il senso della battaglia contro la criminalità organizzata nel nostro paese.

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Con Internet i bambini non rimangono indietro

In questi giorni abbiamo presentato a Pisa un ulteriore sviluppo del progetto ed è un buono spunto per parlare di qualcosa che non è molto più di una buona idea, è la dimostrazione che alle buone idee si può dare gambe per camminare, che si può perfino fare molto con poco. E’ anche la dimostrazione che le nuove tecnologie non sono solo cose complicate, da addetti ai lavori, sono straordinarie opportunità per tutti, che consentono di superare ostacoli e difficoltà fino a qualche tempo insormontabili.

E tutto questo è il progetto Smart inclusion, che abbiamo avviato a livello sperimentale a Firenze e a Pisa. Grazie a questa iniziativa i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici potranno assistere in diretta alle lezioni, fare i compiti e dialogare con gli insegnanti, salutare e conversare, anche se a distanza, con i compagni di classe: insomma, non dovranno sopportare pesanti battute di arresto nel loro percorso scolastico e potranno comunque sentirsi parte della rete di relazioni che hanno costruito a scuola.

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La Giornata della Memoria per il futuro di tutti noi

Anche quest’anno saranno molte le occasioni che in tutta la Toscana permetteranno di cogliere al massimo il significato della Giornata della Memoria. Una Giornata che, arrivata alla sua decima edizione, sempre più si sta proponendo come un’occasione importante per creare cultura, valori, senso di una cittadinanza comune. Il lavoro di scuole, enti locali, associazioni culminerà il 27 gennaio a Firenze, quando migliaia di studenti di tutta la regione arriveranno al Mandela Forum, per ascoltare ricordi e testimonianze, ma anche le riflessioni di grandi protagonisti della cultura come il premio Nobel per la letteratura Imre Kertész, lo scrittore israeliano Amos Oz, l’autore sloveno Boris Pahor.

Credo che il miglior modo per tutti noi di vivere questa giornata sia facendo proprio lo spirito di una frase di Italo Calvino che a me piace molto:

“La memoria conta solo se tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di diventare senza smettere di essere e di essere senza smettere di diventareâ€. (continua…)

Più legalità nelle scuole, guardando a Rosarno

Dunque, partiamo da quanto siamo riusciti a fare: in questi giorni abbiamo firmato quattro importanti intese che permetteranno di consolidare in Toscana la battaglia per la cultura della legalità, in particolare tra i giovani e nelle scuole. E possiamo essere molto soddisfatti, perché consegnamo alla prossima legislatura regionale strumenti e progetti per proseguire nel lavoro avviato in questa legislatura. È questo, in estrema sintesi, il significato della collaborazione che abbiamo deciso di proseguire con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, con l’associazione dei familiari delle vittime di Via dei Georgofili, con Libera e con l’Arci.

Non è un impegno da poco, però è un impegno necessario, straordinariamente utile. Sono soldi bene spesi quelli per promuovere una cultura delle regole, perché di regole questo paese ha estremamente bisogno. Regole per tutti, regole di convivenza, trasparenza, pulizia, giustizia. (continua…)

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